Nel settore industriale, per “ispezione automatica” si intende un processo di controllo qualità che impiega sistemi tecnologici quali sensori, telecamere e software avanzati per monitorare e analizzare i prodotti durante e dopo la produzione, senza intervento di operatori umani. Ciò consente di verificare rapidamente l’aderenza agli standard di qualità, migliorando l’efficienza e riducendo gli scarti di produzione.
L’azienda Tomaco SA, specializzata nella fornitura di macchine utensili multistazione che realizzano pezzi metallici tramite asportazione di truciolo, si trova ad affrontare una sfida cruciale nel controllo qualità dei propri processi produttivi. Attualmente, infatti, sono previste molteplici fasi di lavorazione per ottenere il pezzo finito, che viene poi sottoposto a finitura con abrasivi. Tuttavia, le limitazioni nell’ispezione impediscono un monitoraggio efficace, incidendo sull’efficienza produttiva e sulla riduzione degli scarti.
Per rispondere a questa esigenza, ha preso vita InnoInspect, progetto finanziato da Innosuisse, con l’obiettivo di rivoluzionare i processi di ispezione in ambito produttivo. Il progetto mira a sviluppare un sistema avanzato di analisi del profilo in grado di distinguere difetti di geometria anche in presenza di residui di lavorazione, contribuendo a diminuire drasticamente il volume degli scarti.
Nel progetto è stato realizzato un setup ottico innovativo, basato su componenti standard facilmente reperibili sul mercato. Questa scelta ha permesso di limitare i costi senza compromettere le prestazioni, ma ha consentito anche di implementare tecniche di subpixelling per ottenere la precisione e l’accuratezza necessarie al monitoraggio del processo.
“Le capacità del sistema di misurare otticamente delle quote con grande accuratezza utilizzando un setup ottimizzato a livello dei costi, ci permettono di accedere a un nuovo segmento di mercato. Allo stato attuale, infatti, Tomaco SA non opera nel campo dell’ispezione meccanica dei pezzi online o a fini di validazione” afferma Andrea Perino, capo progetto a Tomaco SA.
Accanto alla parte hardware, il progetto ha portato anche allo sviluppo di un software per l'acquisizione e il trattamento delle immagini, capace di riconoscere e misurare le quote in base alle specifiche fornite dall'operatore. È stato sviluppato un applicativo che consente di configurare e calibrare il sistema e di effettuare le misure sulla linea, rispettando la cadenza di produzione. Questo applicativo integra diversi tipi di algoritmi basati su analisi avanzata delle immagini, statistica e intelligenza artificiale per monitorare le quote con precisione micrometrica, anche in presenza di residui di lavorazione.
Grazie alla sua accuratezza e alle tecniche di individuazione e “rimozione della bava”, il sistema permette inoltre di identificare tempestivamente eventuali derive durante la produzione, prevenendo la produzione pezzi non conformi e riducendo di conseguenza gli sprechi di materiale.
“Questo progetto ha permesso di sviluppare un sistema di ispezione performante, non perdendo di vista le esigenze di mercato dell’azienda. Ciò ha permesso di acquisire nuove competenze nello sviluppo e integrazione di sistemi ottici con svariate discipline al fine di massimizzarne le performance” conclude Matthieu Jaccard, ricercatore ISEA e referente del progetto.