31 Oktober 2025
dalle 17:30 alle 20:00
Negli ultimi decenni il digitale ha rappresentato un salto tecnologico radicale. Le nuove generazioni sono definite “native digitali”, mentre per molti docenti più anziani la tecnologia appare come un elemento “innaturale”.
In alcune scuole ticinesi si è recentemente sperimentato un modulo educativo per affrontare queste sfide: la tavola rotonda lo presenta e apre una riflessione collettiva.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Giornata della democrazia del DFA/ASP ed è organizzata in relazione alla mostra pubblica "Virtualità materiali" (maggiori informazioni in calce).
Introducono: Andrea Plata (SUPSI-DFA/ ASP) e Filippo Bignami (SUPSI-LUCI)
Discutono: Sandra Mitrovic (SUPSI-DTI – IDSIA), Ralph Pomina (Docente scuola media), Sandro Pellicciotta (Docente scuola superiore - Bologna), Daniele Bollini (Esperto insegnamento della Storia e dell’ECCD), Giuseppe Laffranchi (DECS – Centro di risorse didattiche e digitali).
Info e partecipazione
Evento libero ed entrata gratuita alla mostra.
L'evento fa parte di una serie di quattro eventi pubblici che approfondiscono il tema della materialità nascosta del digitale da diversi punti di vista e con un focus su pubblici di diverse fasce di età.
Ogni iniziativa sarà introdotta da una breve presentazione della mostra e seguita da un aperitivo.
La mostra è realizzata in collaborazione con Stiftung Mercator, SUPSI, i2a e Big Tech Watch – Think Tank, nell’ambito del progetto Horizon Europe INCA (finanziato dall’Unione Europea con GA n. 101061653).
Orari di apertura della mostra: giovedì e venerdì, dalle 12:00 alle 18:00 e sabato dalle 14:00 alle 18:00.
Il programma con tutti gli appuntamenti pubblici e disponibile nella locandina scaricabile a lato.
Virtualità materiali
Come si materializza un “like”? Quanti deserti diventano processori? Dove si nasconde il lavoro che ci connette?
Nelle pieghe del quotidiano digitale, dove ogni clic appare magico e ogni pacco sembra arrivare “dal nulla”, la mostra Virtualità materiali riporta in superficie ciò che l’illusione del virtuale tende a rimuovere: il materiale.
L’esposizione, aperta al pubblico dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, invita a guardare oltre lo schermo per scoprire infrastrutture, corpi e risorse naturali che si celano dietro ogni interazione con i nostri dispositivi. La Limonaia di Villa Saroli a Lugano si trasforma in uno spazio critico e sensoriale, dove sei installazioni di arte e ricerca guidano il visitatore attraverso la fisicità invisibile del digitale, tra spiagge di silicio, tende da lavoro, tavoli teologici ed esperienze visuali.
In dialogo con la mostra, un programma di quattro eventi pubblici amplia e approfondisce i temi dell’esposizione, offrendo occasioni di confronto tra arte, tecnologia e società.
Immagine di soju.studio