Foto: cantiere SUPSI, Villa Imperiale, Pesaro
Lo Swiss Conservation-Restoration Campus riunisce le quattro scuole in Svizzera che si occupano della formazione universitaria e della ricerca nel campo della conservazione. Il patrimonio culturale è al centro della missione del Bachelor of Arts in Conservazione e del Master of Arts in Conservation-Restoration del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI di Mendrisio, così come delle altre tre scuole riunite nel network: Abegg-Stiftung, Berner Fachhochschule (BFH), Riggisberg; Haute Ecole Arc Conservation-restauration (HE-Arc CR), Haute école spécialisée de Suisse occidentale (HES-SO), Neuchâtel; Hochschule der Künste Bern (HKB), Berner Fachhochschule (BFH), Bern.
Presso la SUPSI di Mendrisio è attivo il settore dipinti murali, stucchi e superfici lapidee.
Cosa sarebbe il nostro futuro senza chi si occupa di conservazione?
Per festeggiare i (primi) venti anni dello Swiss Conservation-Restoration Campus, le quattro scuole hanno deciso di mostrare il loro lavoro e come vengono esaminate, analizzate e conservate le opere d’arte e i manufatti culturali.
Un’opportunità unica per visitatrici e visitatori di tutte le età per conoscere la storia di alcuni oggetti, i problemi di conservazione, le tecniche adottate per il loro restauro, ma anche per comprendere come ogni intervento sia frutto delle competenze di esperte ed esperti in campo scientifico, tecnico e storico, fondamentali per preservare i beni e per gettare uno sguardo sull’affascinante mondo della conservazione e del restauro. L’occasione, quindi, per confrontarsi con restauratrici e restauratori, vederli al lavoro, porre domande e scoprire curiosità e segreti del mestiere.
Per la SUPSI di Mendrisio saranno presenti Giacinta Jean (professoressa ordinaria in Storia e tecniche della conservazione e restauro, responsabile del Bachelor of Arts SUPSI in Conservazione, del Master of Arts SUPSI in Conservation-Restoration), Marta Caroselli (docente-ricercatrice, Settore conservazione e restauro, Istituto materiali e costruzioni), Francesca Piqué (professoressa ordinaria in Scienza della conservazione dei beni culturali, responsabile Settore conservazione e restauro, Istituto materiali e costruzioni), Naima Spina (laureata) e Angela Walther (studentessa del Master of Arts in Conservation-Restoration).
Sabato 18 ottobre
La prima giornata è prevista al Landesmuseum (Museo nazionale svizzero) di Zurigo (Museumstrasse 2) dalle 11:00 alle 16:30. Chi avesse piacere può anche portare un “oggetto del cuore” fra dipinti, tessuti, orologi, sculture, libri, fotografie, vetri o ceramiche per ricevere una consulenza personalizzata: una prima valutazione sul suo stato di conservazione e consigli su come mantenerlo in buone condizioni nel tempo.
Programma 18 ottobre (in tedesco)
Domenica 19 ottobre
Presso lo Sammlungszentrum Affoltern di Affoltern am Albis (Lindenmoosstrasse 1) dalle 10:00 alle 17:00 è possibile scoprire come le conservatrici e i conservatori lavorano con alcuni degli oggetti più preziosi della collezione del Museo nazionale svizzero. Ex studentesse e studenti delle quattro scuole dello Swiss Conservation-Restoration Campus riveleranno come vengono esplorate e sviluppate le soluzioni di restauro. Vi sarà anche la possibilità di visitare gli studi e i depositi dello Sammlungszentrum Affoltern per comprendere meglio le responsabilità e il lavoro quotidiano di conservatrici conservatori.