• Epistemologia della geografia (Retaillé, 2000) ed evoluzione da una geografia descrittiva a una alla ricerca delle regole di funzionamento delle organizzazioni spaziali, così come all’ideazione di possibili soluzioni alternative. • Il ragionamento geografico (Mérenne-Schoumaker 2012) e la sua applicazione nella lettura delle strutture spaziali. • I concetti spaziali nell’ottica della multi scalarità (Lussault, 2007). • Metodologie didattiche in geografia basate sulla problematizzazione (Hertig 2012) e sul trattamento di questioni socialmente rilevanti tramite controversie (Sgard, 2015) in vista di uno sviluppo del pensiero critico, complesso e sistemico in un’ottica di educazione al politico in un mondo caratterizzato da vulnerabilità, incertezza, complessità e ambiguità. • L’insegnamento della geografia e l’educazione allo sviluppo sostenibile. • Strumenti di lavoro, tecniche e metodologie d’insegnamento della geografia (Kühnelt, 2008).
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Nel modulo di didattica disciplinare, gli studenti sono chiamati a integrare le competenze acquisite nei loro studi precedenti, approfondendone la dimensione epistemologica e la trasposizione didattica in linea con i principi e i traguardi del Piano di studio della scuola dell’obbligo ticinese (2022). Il percorso è fondato sulle evidenze della ricerca scientifica e arricchito da buone pratiche provenienti da diversi contesti scolastici. Il modulo offre l'opportunità di ampliare la propria visione della disciplina, focalizzandosi su nodi concettuali rilevanti per il suo insegnamento-apprendimento. Gli studenti sono condotti a riflettere criticamente sui contenuti disciplinari e didattici, per svilupparne una comprensione più strutturata e consapevole in relazione ai processi di apprendimento, alle difficoltà, agli ostacoli e ai fattori che ne permettono un'efficace appropriazione da parte degli allievi del secondario I. Il modulo prevede, inoltre, l’esamina di pratiche e gesti di insegnamento volti a favorire l'apprendimento significativo e autentico e a mettere, gli allievi, in condizione di mobilitare le proprie risorse cognitive, metacognitive, emotive e sociali.