Giordano Macchi
G. Macchi - Dal banco alla cattedra: un percorso tra studio, pratica e fiscalità
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Dall’università alla pratica quotidiana, il percorso formativo ha rafforzato le competenze di Giordano Macchi nel diritto tributario. Oggi, da docente, sottolinea l’importanza della formazione continua e dell’interdisciplinarità: il fisco è gestione concreta dei flussi finanziari.
In che modo il corso ha influenzato la sua carriera professionale o il suo ruolo lavorativo?
L'interesse per la fiscalità è iniziato durante gli studi universitari con il Professor Marco Bernasconi. In seguito, è diventato il mio lavoro e quindi ricercavo un master professionalizzante. Il triennio trascorso con il master mi ha dato molti strumenti utili ogni giorno.
Perché reputa importante per i professionisti del suo settore fiscale dei percorsi di formazione continua?
Penso sia chiaro a tutti che in ogni settore i cambiamenti importanti sono quotidiani, quindi non è immaginabile «prima studiare, poi lavorare». Nel diritto tributario questo è particolarmente marcato in quanto la legislazione è un cantiere sempre aperto e pure la giurisprudenza e la dottrina e la prassi non stanno mai ferme.
Come ci si sente a passare da partecipante a docente del corso?
Prima potevo dormire durante una lezione, adesso devo stare sveglio.
Quale messaggio vorrebbe lasciare ai futuri partecipanti al corso?
Mantenere al massimo l'approccio interdisciplinare (economia, diritto, contabilità) con un occhio di riguardo alla pratica. Il fisco non è teoria, il fisco è flussi di denaro vero.