Il modulo approfondisce l’approccio salutogenico, introdotto da Aaron Antonovsky (1987), che interpreta la salute come un continuum dinamico tra salute e malattia, superando la visione dicotomica tradizionale. Si parte dal presupposto che ogni persona sia, in misura variabile, sana e malata allo stesso tempo, e che il compito del terapista sia quello di favorire lo spostamento verso il polo della salute, valorizzando le risorse personali e ambientali disponibili. Attraverso attività teoriche e pratiche, gli studenti esploreranno come l’ergoterapia possa promuovere il benessere occupazionale in tutte le fasi della vita, integrando il principio che “il fare fa bene alla salute”. Verranno analizzati i concetti di salutogenesi, prevenzione e promozione della salute, con esempi concreti e interventi rivolti a diverse fasce d’età. Il modulo offre strumenti per sviluppare interventi ergoterapici basati sull’approccio salutogenico, riconoscendo il potenziale evolutivo presente in ogni situazione di vita, anche in condizioni di vulnerabilità.
Course Text Info
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•Riconoscere le teorie dell’approccio salutogenico come principio coerente con i valori fondamentali e gli orientamenti teorico-pratici dell’ergoterapia, e come approccio educativo volto a migliorare la qualità di vita e il benessere occupazionale (es. qualità della vita come obiettivo, benessere nel “fare” quotidiano). •Focalizzarsi sull’assunzione di base che “il fare fa bene alla salute”, considerandolo come paradigma centrale dell’ergoterapia. •Differenziare tra salutogenesi, prevenzione e promozione della salute, comprendendo il continuum tra salute e malattia. •Sviluppare l’intervento ergoterapico basandosi sulle premesse dell’approccio salutogenico e sull’approccio prevenire e promuovere. •Conoscere l’efficacia della prevenzione primaria, secondaria e terziaria, e della promozione della salute in ergoterapia, con esempi concreti e attività riferite a diverse fasce d’età. •Gestire le risorse generali di resistenza, il senso di coerenza e l’affrontabilità e riconoscere che in ogni situazione di vita esiste un potenziale da sviluppare, riflettendo su vissuti della capacità d’agire.