L’Unione Europea si trova in una fase decisiva della propria transizione verso un sistema energetico più sostenibile, guidata anche dal Clean Energy Package: un quadro normativo composto da direttive e regolamenti che promuovono un mercato energetico integrato, decarbonizzato e centrato sul cittadino. Anche la Svizzera, sebbene non sia vincolata da questo pacchetto, sta negoziando un accordo per allineare il mercato elettrico alle normative UE, favorendo una stretta cooperazione.
In questo scenario, la demand response nel settore residenziale – cioè la capacità degli utenti domestici di adattare in modo flessibile i propri consumi energetici – emerge come uno degli strumenti più promettenti per favorire un uso più efficiente, equo e partecipato dell’energia.
Il progetto DR-RISE (Demand Response – Residential Innovation for a Sustainable Energy system), finanziato da Horizon Europeo e dalla Segreteria di Stato per la Formazione e la ricerca (SEFRI), nasce quindi per supportare cittadini, comunità locali e fornitori di energia a gestire meglio i consumi nelle abitazioni. L’obiettivo è sviluppare un sistema in grado di conciliare sostenibilità, adattabilità e partecipazione attiva degli utenti.
La piattaforma verrà sperimentata in tre contesti pilota rappresentativi di diverse realtà europee. Il primo è una piccola comunità energetica situata nella zona rurale di Peón, in Spagna. Il secondo comprende tre comunità energetiche in Grecia: ad Atene, nell’isola di Creta (Minoan) e a Samos. Il terzo è previsto nella città finlandese di Kokkola.
Nel consorzio internazionale, che riunisce 14 partner di diversi paesi europei, è presente anche SUPSI, con l’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDSIA USI-SUPSI) e l’Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito (ISAAC). I team di ricerca sono coinvolti nello sviluppo degli algoritmi predittivi che permettono di anticipare la domanda energetica e ottimizzare la programmazione dei dispositivi, come elettrodomestici o colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, e fornire raccomandazioni intuitive per favorire comportamenti di consumo più consapevoli ed efficienti.
Attualmente è in corso la fase di co-progettazione con i cittadini, volta a testare le prime versioni dei moduli software e promuovere un coinvolgimento attivo nella gestione domestica dell’energia, soprattutto nelle fasce orarie critiche.
“Le previsioni intelligenti elaborate dai nostri algoritmi possono aiutare a ridurre i picchi di consumo e ad utilizzare al meglio l’energia proveniente da fonti rinnovabili. L’approccio tiene conto sia dei dati storici sia di informazioni in tempo reale” spiega Marco Derboni, Ricercatore SUPSI presso IDSIA USI-SUPSI.
Nella seconda metà del progetto si entrerà nella fase di test sul campo, durante la quale le comunità energetiche sperimenteranno le soluzioni sviluppate. I dati raccolti permetteranno di affinare ulteriormente la piattaforma, orientandola verso una gestione dell’energia sempre più efficiente, equa e partecipativa.