GRRReen! Con grinta verso il futuro
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La campagna prevede una serie di comunicazioni digitali che appariranno regolarmente sugli schermi di tutte le sedi, ognuna accompagnata da un approfondimento su questa pagina dedicata alla sostenibilità del sito web SUPSI. Per ogni tema trattato (si inizia con la temperatura dei locali in inverno, ma si affronteranno anche il risparmio energetico, la gestione della carta, la mobilità sostenibile, la riduzione dell’uso del PET e dei consumi idrici), vengono presentati alcuni suggerimenti pratici su ciò che tutti possiamo fare in quanto persone che lavorano, studiano e condividono ogni giorno gli stessi spazi. Semplici cambiamenti nelle pratiche quotidiane, che promuovono una maggiore consapevolezza su ciò che possiamo fare per la sostenibilità e che, se attuati dall’intera comunità SUPSI, possono fare la differenza.
La campagna contribuisce all’attuazione degli obiettivi del Piano d’azione SUPSI sulla sostenibilità e mira a sensibilizzare tutta la comunità SUPSI all’uso responsabile delle risorse naturali nella gestione dell’istituzione.
La collaborazione di chi studia, lavora e vive nei campus SUPSI è infatti fondamentale. Adattare il proprio comportamento per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico è infatti un aspetto chiave, come sottolinea Giovanni Branca, responsabile dei settori edifici SUPSI, nell'intervista disponibile a questa pagina.
Per chi desidera maggiori dettagli sul tema del consumo energetico alla SUPSI rimandiamo al capitolo 3 del Rapporto di sostenibilità SUPSI 2021-2023 (scaricabile dalla sezione "Documenti utili" in alto a destra).
Non dimentichiamo che anche noi possiamo contribuire al risparmio energetico con piccoli gesti quotidiani ed essere più GRRReen:
- Ripensiamo l’abbigliamento, vestiamo comodo e caldo
- Riduciamo il periodo di arieggiamento dei locali
- Reagiamo alla pigrizia e saliamo le scale a piedi per riattivare l’organismo
- Riscaldiamoci con una bevanda calda
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Alla SUPSI, l’elettricità viene utilizzata per vari scopi: raffrescamento e riscaldamento tramite pompe di calore, illuminazione, attività nei laboratori, negli uffici e nelle aule, oltre che per alimentare i data center a supporto dei servizi informatici.
Il margine di intervento per una gestione energetica efficace è maggiore negli edifici di proprietà rispetto a quelli in affitto, dove siamo vincolati alle scelte dei proprietari per il raffrescamento e il riscaldamento. Le aperture nel 2021 dei Campus SUPSI a Viganello e Mendrisio hanno però rappresentato un passo importante in questa direzione, offrendo maggiore flessibilità nella definizione delle strategie energetiche. Questo ha incluso, ad esempio, la possibilità di intervenire nella regolazione della temperatura, ottimizzare il controllo dell’energia utilizzata per l’illuminazione e scegliere il tipo di energia elettrica di cui approvvigionarci.
A questo proposito il rapporto di sostenibilità SUPSI per il biennio 2022-2023 evidenzia una riduzione nei consumi di energia elettrica per il riscaldamento e il raffrescamento e un lieve aumento per l’illuminazione (e altri usi). Una tendenza probabilmente riconducibile alla necessità di illuminare agli spazi più ampi dei nuovi campus, utilizzati spesso fino a tarda sera. Tuttavia, con un po’ di attenzione da parte di tutti , è possibile mantenere sotto controllo il consumo energetico anche per l’illuminazione degli spazi e il funzionamento di macchinari e dispositivi.
Anche in questo caso la collaborazione di chi studia e lavora nei campus è fondamentale per evitare sprechi energetici e rendere la SUPSI più GRReen.
Ecco alcuni consigli:
- Riduciamo l’illuminazione artificiale, sfruttando la luce naturale.
- Ripensiamo a come ci muoviamo, prendendo le scale invece dell’ascensore.
- Rinunciamo all'uso di apparecchi elettrici privati negli spazi SUPSI.
- Ricordiamoci di disattivare lo stand-by per i dispositivi elettrici.
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In questo senso, monitorare il nostro consumo ci consente di definire azioni per ridurlo a priori, attraverso un ulteriore passaggio alla digitalizzazione e l’eliminazione dei possibili sprechi, così da preservare le risorse naturali necessarie a produrre carta e ridurre gli impatti ambientali derivanti da un suo inadeguato smaltimento.
L'indicatore 13 a pagina 60 dell'ultimo Rapporto di Sostenibilità SUPSI evidenzia che nel 2022 sono stati consumati 3 milioni di fogli di carta (equivalenti a circa 6.000 risme). Nel 2023, il consumo è sceso a 2,6 milioni di fogli, segnando una diminuzione del 40% rispetto al 2019.
Una riduzione in parte attribuibile all'implementazione, presso la sede di Manno, di un nuovo sistema centralizzato per la gestione delle stampe, già avviato in altre sedi. Tale sistema richiede agli utenti di confermare e ritirare fisicamente i documenti stampati tramite l'uso del proprio badge personale. La sostituzione di tante piccole stampanti associate alle singole postazioni di lavoro con poche grandi stampanti centralizzate ha contribuito a limitare stampe superflue o dimenticate.
La carta acquistata è inoltre certificata con il marchio FSC (Forest Stewardship Council), che garantisce la provenienza da foreste e filiere di approvvigionamento gestite in modo responsabile, con una quota che si attesta mediamente intorno al 90%. Inoltre, l’aumento dell’acquisto di carta certificata Ecolabel, che garantisce elevati standard di qualità ecologica, ha progressivamente ridotto la quota di carta riciclata acquistata.
Anche noi possiamo fare la nostra parte per una migliore gestione della carta. Anche in questo caso basta poco per essere più GRRReen:
- Rinunciamo alle stampe non necessarie, preferiamo i documenti digitali
- Riutilizziamo la carta stampata su un solo lato per appunti o bozze
- Ricordiamoci di gettare la carta nei punti di raccolta per lo smaltimento
- Risparmiamo materie prime, utilizziamo gli asciugatori ad aria
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Alla SUPSI i rifiuti prodotti sono quelli tipici delle attività da ufficio. Li differenziamo in carta e cartone, PET, toner, apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), rifiuti organici delle mense e rifiuti solidi urbani indifferenziati (RSU). Quest’ultimi rappresentano la parte maggiore sul totale dei rifiuti generati: secondo le stime svolte nel 2023, erano il 73%. In generale, comunque, le stime per il biennio 2022-2023 mostrano una tendenza alla diminuzione del 23% rispetto all’anno precedente.
In alcuni edifici, oltre a carta, cartone e PET, separiamo anche plastica, vetro e alluminio. Ma la gestione sostenibile dei rifiuti non si limita alla semplice differenziazione: il primo passo è ridurre la produzione di rifiuti alla fonte. Ad esempio, possiamo preferire materiali riutilizzabili invece di quelli usa e getta, allungare la vita degli oggetti che utilizziamo ogni giorno (quanto può durare una cartelletta di studio o una mappetta in plastica?) e riciclarli correttamente nei contenitori dedicati, una volta che sono davvero giunti a fine vita.
Il nostro contributo conta: meno rifiuti significa meno sprechi, minori costi di gestione e un impatto ridotto sull’ambiente. Con piccoli gesti quotidiani, possiamo rendere il nostro campus sempre più sostenibile!
I cestini per la raccolta delle bottiglie in PET si trovano ovunque, ma possiamo fare di più: ridurre alla fonte il loro consumo e limitare l’uso della plastica in generale.
- Riempiamo le nostre borracce ed evitiamo le bottigliette in plastica.
- Riduciamo la plastica monouso utilizzando contenitori, bicchieri, piatti e posate riutilizzabili.
- Ricicliamo la plastica e separiamola nel modo giusto, dove possibile.
- DEASS Suglio: 4 fontanelle, 9 raccoglitori PET.
- DEASS Piazzetta: 8 fontanelle, 8 raccoglitori PET.
- DEASS Palazzo E: 4 fontanelle, 8 raccoglitori PET.
- DACD Mendrisio: 6 fontanelle, 13 raccoglitori PET.
- DTI Viganello: 17 fontanelle, 25 raccoglitori PET.
- DFA Locarno: 4 fontanelle, 13 raccoglitori PET.
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Principalmente per i servizi igienici, l’irrigazione dei giardini e il consumo personale. Inoltre, si aggiunge quella usata per il funzionamento dei macchinari in alcuni laboratori. Nel conteggio riportato nell’ultimo rapporto di sostenibilità SUPSI non è inclusa la cosiddetta “acqua virtuale”, quella impiegata indirettamente per la produzione di beni e servizi.
I dati sui prelievi dagli acquedotti comunali mostrano che, tra il 2019 e il 2023, il consumo di acqua è diminuito del 15%. Nel 2022, con la ripresa delle attività post-pandemiche, si è registrato un aumento rispetto all’anno precedente. Questo è in parte dovuto al ritorno alla normale operatività nei campus e all’introduzione di nuovi macchinari, che potrebbero aver contribuito all’incremento del consumo. Tuttavia, nel 2023 i consumi sono scesi a 20'344 m³, un valore inferiore rispetto ai 23'981 m³ del 2022 (pari a quasi dieci piscine olimpioniche piene). Il dato suggerisce che i nuovi macchinari installati nel 2022 siano stati ottimizzati per un utilizzo più efficiente dell’acqua.
L’acqua è una risorsa preziosa, e anche nei gesti quotidiani possiamo fare la differenza. Adottiamo abitudini più GRRReen! per evitare sprechi e usarla in modo responsabile.
- Risparmia ogni goccia, chiudi il rubinetto mentre insaponi le mani
- Ricorda di usare il pulsante piccolo dello sciacquone, ogni volta che è possibile
- Raccogli ogni goccia, segnala subito eventuali perdite d’acqua ai custodi del campus
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Un sondaggio del 2023 sulle abitudini di mobilità della comunità SUPSI rileva che la distanza media per il tragitto casa-campus (solo andata) è di:
- 28,3 km per chi lavora
- 33,2 km per chi studia
Quali mezzi usiamo per spostarci?
Collaboratori e collaboratrici
Nel 2023, la metà delle persone che lavorano alla SUPSI ha indicato l’auto come mezzo di trasporto principale. Tuttavia, rispetto al 2019, anno del precedente sondaggio, sono emersi cambiamenti significativi:
- L’uso del treno è passato dal 20% al 40%
- L’uso del bus è salito dal 7% al 25%
- Anche la bicicletta ha guadagnato terreno: dal 7% al 17%
Per chi studia, il treno è il mezzo più utilizzato, scelto dal 58% delle persone, seguito dal bus (54%). Entrambi i mezzi vengono spesso combinati con tratti a piedi. L’auto è usata comunque dal 34% degli studenti, mentre solo l’8% sceglie la bici.
Un’occhiata da vicino
L’analisi di dettaglio del sondaggio 2023 mostra che l’uso dell’auto privata è più basso per tutte le categorie (collaboratori e studenti) nei campus di Lugano-Viganello e Mendrisio-Stazione. Questo grazie alla posizione strategica di queste sedi, ben collegate con la rete del trasporto pubblico e con percorsi per la mobilità attiva (a piedi o in bici). Per la sede di Manno, meno accessibile con questi mezzi, sarà invece importante valutare nuove soluzioni per incentivare opzioni più sostenibili. (Leggi l’indicatore a pagina 54 del Rapporto di Sostenibilità)
Come incentiviamo il trasporto pubblico?
Da diversi anni, SUPSI promuove l’uso del trasporto pubblico attraverso condizioni agevolate sugli abbonamenti Arcobaleno:
- Per il personale: sconto del 45% sull’abbonamento annuale (30% coperto da SUPSI, 15% da Arcobaleno)
- Per gli studenti: sconto sulle tasse universitarie pari al 20% del costo dell’abbonamento annuale Arcobaleno
nel 2019:
- 269 collaboratori e collaboratrici (25%)
- 965 studenti e studentesse (28%) con un contributo SUPSI di circa 380'000 CHF
- 424 collaboratori e collaboratrici (33%)
- 1'134 studenti e studentesse (34%) a fronte di un contributo SUPSI salito a quasi 635'000 CHF
Chi studia o lavora alla SUPSI può approfittare di abbonamenti annuali scontati per il bike sharing. A Lugano, Locarno, Mendrisio e Bellinzona (qui grazie ai Comuni e alla Fondazione Gabbiano), il servizio è offerto da Publibike Velospot, la più grande rete di bike sharing in Svizzera. Le stazioni sono in costante aumento, specialmente nelle città con maggiore domanda, tra cui Mendrisio, dove sono previste nuove installazioni a breve.
Per recarti ai Campus SUPSI usa i mezzi pubblici o la bicicletta. Ne guadagneranno il tuo portafoglio, l’ambiente e la tua salute. Anche in fatto di mobilità possiamo rendere i nostri Campus più GRRREEN!
- Ripensa al tuo modo di spostarti: preferisci i mezzi pubblici o la bici all’auto privata.
- Ricaricati di energia, scegli la bicicletta per un tragitto più salutare.
- Risparmia sui costi di trasporto con abbonamenti agevolati per i mezzi pubblici.
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In linea con lo standard svizzero “minergie”, che promuove la combinazione di comfort, efficienza energetica e protezione del clima nelle nuove costruzioni, il Campus Est USI-SUPSI di Lugano-Viganello e il Campus SUPSI di Mendrisio, sono stati progettati con soluzioni alimentate da fonti rinnovabili.
A Mendrisio, le pompe di calore installate recuperano energia dal calore dell’aria esterna, dai server e dai laboratori, trasformandola in raffrescamento efficiente. A Lugano-Viganello, il Campus Est è invece collegato al sistema di raffreddamento del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS). In estate, l’acqua prelevata dal Lago di Lugano a 45 metri di profondità (circa 6°C) viene utilizzata per il raffrescamento passivo dell’edificio.
Come riportato nel Rapporto di sostenibilità 2022-2023, queste tecnologie innovative ci hanno permesso di ridurre i consumi energetici di oltre il 30% tra il 2021 e il 2023, anni in cui sono stati costruiti i due Campus.
Vediamo però ancora buoni margine di miglioramento, soprattutto attraverso azioni individuali e collettive. Aiutaci anche tu a rendere i nostri spazi ancora più GRRReen!
- Ripensa l'abbigliamento, indossa tessuti leggeri.
- Regola dove possibile le schermature dell’edificio (tende, tapparelle, ecc.) durante le ore più calde della giornata.
- Ricorri a una ventilazione naturale, aprendo dove possibile le finestre durante le ore più fresche.
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Quando pensiamo a Internet, immaginiamo qualcosa di immateriale, veloce, invisibile. Ma dietro ogni clic si nasconde una realtà fisica concreta: il mondo digitale si basa su una complessa infrastruttura fatta di server, cavi, data center e sistemi di raffreddamento che consumano energia 24/7.
Ogni e-mail inviata, ogni file salvato, ogni video riprodotto online attiva un processo che consuma elettricità e produce emissioni di CO₂. Per esempio, una semplice e-mail da 1 MB può generare fino a 19 grammi di CO₂ nel suo ciclo di vita. In una realtà come la SUPSI, con 1’273 dipendenti, con sole 5 e-mail al giorno si superano i 600 kg di CO₂ a settimana, tramite posta elettronica.
Ma non sono solo le attività online come l’utilizzo dei motori di ricerca o dell’IA che contribuiscono all’inquinamento digitale. Accumulati e spesso dimenticati nei backup, sui server, e nei servizi cloud, anche i rifiuti digitali hanno un impatto ambientale significativo: le e-mail non più utili, i file duplicati, le app inutilizzate, le foto sfocate e i vecchi video restano archiviati nei server, consumando energia anche quando non li usiamo più. Consulta la Direttiva di archiviazione (art. 4) per maggiori informazioni.
Per sensibilizzare sull’impatto dei rifiuti digitali, nel marzo 2025, le Biblioteche SUPSI hanno aderito per la prima volta al Digital Clean Up Day promosso da BiblioSuisse.
Vuoi contribuire anche tu alla riduzione dell’impronta ecologica digitale? Ecco alcuni suggerimenti per essere più GRRReen:
- Ripulisci gli archivi digitali e la posta elettronica eliminando i rifiuti digitali.
- Ricorda di svuotare regolarmente il cestino e la cartella della posta eliminata.
- Riduci le dimensioni delle e-mail, favorendo quando possibile i collegamenti ipertestuali agli allegati.
- Riordina periodicamente le tue cartelle eliminando i file superflui.