È stato di recente pubblicato il volume The Elgar Companion to Decent Work and the Sustainable Development Goals, edito da Edward Elgar Publishing, il quale include iI capitolo "Size matters: universal basic income as a strategy for decent work", scritto da Nicolas Pons-Vignon e Ruth Castel-Branco.
Il volume rappresenta una risorsa essenziale per comprendere il ruolo dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) nella promozione di condizioni di lavoro dignitose, diritti sul lavoro e opportunità di impiego per tutti.
A cura di Madelaine Moore (Bielefeld University, Germania e University of New South Wales, Australia), Christoph Scherrer (University of Kassel, Germania e Global Labour University) e Marcel van der Linden (International Institute of Social History, Paesi Bassi), il libro raccoglie contributi critici e stimolanti sui temi più urgenti legati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Il capitolo di Pons-Vignon e Castel-Branco analizza le opportunità e le criticità del reddito di base universale (UBI) come strumento per promuovere un lavoro dignitoso.
Dopo una panoramica sull’evoluzione storica del concetto, gli autori esaminano le diverse motivazioni alla base dell’UBI, insieme ai suoi limiti. Queste motivazioni spaziano dalle proposte radicalmente egualitarie, come il riconoscimento economico del lavoro domestico, fino a visioni più liberiste che vedono l’UBI come mezzo per deregolamentare il mercato del lavoro.
Viene quindi presentato un modello per valutare le proposte di UBI, fondato su due approcci distinti riguardo la povertà e il supporto sociale:
- Approccio residuale: considera la povertà come un’eccezione in un sistema di mercato che funziona generalmente bene. L'obiettivo è quindi fornire strumenti (come formazione o accesso al credito) per aiutare le persone a integrarsi nel mercato.
- Approccio relazionale: vede la povertà come una conseguenza strutturale del sistema capitalistico. La soluzione richiede la mobilitazione e il cambiamento dei rapporti di produzione.
Il capitolo conclude riflettendo sui limiti e sulle potenzialità dell’UBI, inquadrandolo all’interno di un'agenda per politiche sociali trasformative nel XXI secolo. Il futuro dell’UBI dipenderà dalle scelte della classe lavoratrice: potrebbe diventare uno strumento per migliorare le condizioni lavorative oppure un ostacolo alle richieste di cambiamento sociale.
Nicolas Pons-Vignon è Professore di Trasformazione del Lavoro e Innovazione Sociale presso la SUPSI. Ruth Castel-Branco è Senior Lecturer presso il Southern Centre for Inequality Studies della University of the Witwatersrand, Sudafrica, e coordina il gruppo di ricerca Future of Work(ers).
Referenze
Il libro è disponibile in formato elettronico nella collezione Business di Elgaronline
Alcuni capitoli del volume sono disponibili in Open Access.
https://doi.org/10.4337/9781035300907
ISBN 978 1 0353 0089 1 (versione cartacea)
ISBN 978 1 0353 0090 7 (versione eBook)