Manuela Varini
La sostenibilità con la SUPSI al Greenday
SUPSI Image Focus
Manuela Varini si è laureata in biologia all’Università di Ginevra. Dopo diverse esperienze professionali e aver lavorato per il WWF European Alpine Programme, ha iniziato la sua attività di docenza in biologia nelle scuole medie superiori del nostro Cantone. Nell’ambito dell’educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) è specializzata in “Scuola all’aperto”, ambito in cui crede fortemente, avendo svolto innumerevoli progetti con il coinvolgimento di molte classi di diversi ordini scolastici, collaborando anche con partner esterni attivi sui temi della sostenibilità. Ha coordinato la creazione della piattaforma online “Imparare nella natura” sul portale della scuola ticinese ScuolaLab del DECS.
Come presidente della Società ticinese di scienze naturali per sette anni ma anche in altri gremi, ha portato avanti svariati progetti di divulgazione scientifica di ampio respiro e di educazione ambientale, anche tramite l’organizzazione di vacanze scientifiche.
Da cinque anni coordina l’organizzazione del Greenday, evento che si tiene ogni anno a Bellinzona e coinvolge un’ottantina di enti per la promozione della sostenibilità in Ticino.
Da dicembre 2023 è attiva in SUPSI-DFA/ASP come docente in Didattica delle scienze naturali per il Laboratorio media e MINT ed è entrata a fare parte del gruppo sostenibilità SUPSI.
Come presidente della Società ticinese di scienze naturali per sette anni ma anche in altri gremi, ha portato avanti svariati progetti di divulgazione scientifica di ampio respiro e di educazione ambientale, anche tramite l’organizzazione di vacanze scientifiche.
Da cinque anni coordina l’organizzazione del Greenday, evento che si tiene ogni anno a Bellinzona e coinvolge un’ottantina di enti per la promozione della sostenibilità in Ticino.
Da dicembre 2023 è attiva in SUPSI-DFA/ASP come docente in Didattica delle scienze naturali per il Laboratorio media e MINT ed è entrata a fare parte del gruppo sostenibilità SUPSI.
Quale bilancio possiamo trarre del Greenday in questi anni? Come valuta il contributo di SUPSI?
Si tratta di un evento che vuole sensibilizzare e coinvolgere attivamente persone di ogni fascia d’età in attività legate alla promozione della sostenibilità e della biodiversità per modificare le proprie abitudini nella vita quotidiana. L’evento che fin dall’inizio si svolge in Piazza del Sole a Bellinzona è cresciuto negli anni con un aumento anche degli enti partecipanti. Si tratta di una manifestazione che vuole affrontare la tematica della sostenibilità in maniera ludica e senza alimentare eco-ansia, ma lanciando dei messaggi positivi che incoraggiano le persone a dare il proprio contributo per un futuro migliore.
SUPSI patrocina l’evento sin dall’inizio e ha sempre proposto molte attività interessanti su svariati temi legati alle tematiche di sostenibilità portate avanti in particolare dal Dipartimento ambiente costruzione e design, dal Dipartimento formazione e apprendimento e dal Dipartimento tecnologie innovative. Ha inoltre proposto escursioni didattiche alla scoperta del territorio nell’ambito dell’evento.
Nella sua esperienza di docente come declina l’educazione allo sviluppo sostenibile nelle lezioni di biologia? Quale l’interesse dei giovani al tema?
Nei piani di studio di ogni ordine scolastico l’ESS è ormai un pilastro centrale. I suoi princìpi possono essere declinati in qualsiasi disciplina in maniera trasversale. In particolare, progetti concreti interdisciplinari legati anche alla Scuola all’aperto sono un laboratorio ideale per sviluppare competenze importanti utilizzabili in altri ambiti. I giovani in genere sono particolarmente sensibili e preoccupati per le problematiche ambientali che stiamo affrontando. L’educazione ha un ruolo chiave anche per responsabilizzarli, per trasformare queste paure in iniziative propositive e per permettere un vero cambiamento culturale.
Un suo progetto rimasto nel cuore?
In particolare, dal 2021 al 2023 ho coordinato e seguito il progetto didattico partecipativo legato alla riqualifica del fiume Cassarate con una classe del Liceo di Lugano 1, con il coinvolgimento di una ventina di esperti, diversi enti e di una classe di scuola elementare dell’Istituto scolastico di Lugano. Gli allievi sono stati chiamati a condividere le loro idee proposte per la promozione della biodiversità e la fruizione urbana tra la foce e lo stadio Cornaredo.
E ora, come docente al DFA/ASP, quali nuove sfide l’attendono?
Sono molto onorata di insegnare ai futuri docenti in quanto svolgeranno un ruolo chiave per educare e sostenere le generazioni future nella complessità del mondo attuale. Gli studenti in formazione mostrano molta motivazione e senso di responsabilità nello svolgimento delle loro attività.