Maria Rapanaro
M. Rapanaro - Tornare in classe a settembre: un’emozione che non si scorda mai
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Maria Rapanaro è docente di Scienze dell'educazione presso il Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica (DFA/ASP), dove insegna a studenti e studentesse iscritti al Bachelor in Insegnamento nella scuola elementare. Dopo diversi anni di pratica come docente di scuola elementare, oggi si occupa in particolare di accompagnamento professionalizzante e della formazione dei/delle docenti di pratica professionale.
Settembre: mese di ripartenze, nuovi progetti, nuove avventure. Cosa rappresenta per te la ripresa dell’anno scolastico?
Dopo la pausa estiva torno con energie rinnovate e con la motivazione di riprendere in mano la mia quotidianità fatta di incontri, lezioni e collaborazioni. È l’occasione per mettere a fuoco obiettivi e migliorare il proprio operato, ma soprattutto, è il momento in cui si conoscono le studentesse e gli studenti e si progettano nuovi percorsi che permetteranno di crescere insieme durante l’anno.
Con quali emozioni e sensazioni stai vivendo questo rientro in classe?
Con un intreccio di emozioni! Sono felice di ritrovare le colleghe e i colleghi, curiosa di conoscere i gruppi classe ed entusiasta di iniziare nuove avventure formative. Non mancano però anche i momenti di preoccupazione legati alla gestione del tempo e alla conciliazione con la vita familiare. All’inizio non è semplice ritrovare il ritmo, ma l’entusiasmo prevale e l’incontro con le studentesse e gli studenti mi ricorda subito perché amo questo lavoro.
Ripartire spesso comporta anche affrontare nuove sfide. Quali sono quelle che oggi accompagnano la tua professione?
La sfida principale per me è sostenere le persone che si formano in un contesto sempre più complesso, aiutandole a sviluppare competenze e consapevolezza del proprio ruolo attraverso una pratica riflessiva costante. Cerco di creare degli spazi di coinvolgimento autentico, basati sull’integrazione tra teoria e pratica, affinché possano riconoscere il senso di ciò che apprendono.
Quali competenze è importante attivare secondo te come docente in questo momento di passaggio dalla pausa estiva alla ripresa dell’attività scolastica?
In questo periodo dell’anno credo che l’organizzazione e l’ascolto siano particolarmente importanti. Settembre porta con sé un carico intenso, di conseguenza è necessario organizzarsi con attenzione per distribuire le energie e ritrovare un equilibrio sostenibile. Allo stesso tempo è fondamentale affinare lo sguardo e l’ascolto, per accogliere emozioni e stimoli diversi, individuare aspettative e bisogni formativi. Questo permette di regolare i percorsi e le strategie affinché la formazione diventi occasione di crescita condivisa.
Per diversi anni sei stata docente di scuola elementare, cosa ricordi della ripresa dell’anno scolastico con i tuoi allievi e le tue allieve?
I primi giorni di scuola erano sempre un vortice di emozioni. Ricordo i miei allievi e le mie allieve entusiasti di ritrovarsi e impazienti di scoprire le novità del nuovo anno. Ricordo in particolare l’inizio in prima elementare, quando la stanchezza si faceva sentire nel pomeriggio. Molti mi chiedevano di poter fare “il riposino”, quindi ci prendevamo un momento, sdraiati assieme sul tappeto, per ascoltare un brano musicale con gli occhi chiusi.
E cosa ricordi di quando eri studentessa tu? Con che spirito affrontavi questo momento?
Ho sempre vissuto settembre con un misto di sensazioni. Da una parte la nostalgia per i ritmi lenti dell’estate, dall’altra la gioia di rivedere gli amici e qualche timore per le sfide che mi attendevano. L’emozione del primo giorno di scuola non mi ha mai abbandonata e ancora oggi la considero una delle più belle e significative. Ora che sono mamma la rivivo attraverso le emozioni dei miei figli. Nei loro occhi riconosco la stessa attesa, la tristezza per la fine dell’estate e dei momenti condivisi, ma anche tanta voglia di ritrovare i compagni e le compagne, e di scoprire cosa porterà di nuovo l’anno scolastico.
Cosa auguri ai tuoi studenti e alle tue studentesse per questo nuovo anno scolastico?
Auguro loro di affrontare il percorso con fiducia in sé stessi e negli altri. Vorrei che non avessero il timore di sbagliare, ma vedessero le difficoltà come opportunità di crescita. Spero che questa scuola sia per loro uno spazio aperto e accogliente, in cui sentirsi compresi e allo stesso tempo stimolati a mettersi in gioco.