CULTUS
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CULTUS – Cultura Universitaria alla Sostenibilità nella formazione di base SUPSI – è un progetto strategico di SUPSI avviato nel 2025. Selezionato da swissuniversities come una delle 16 progettualità del programma di rafforzamento della cultura della sostenibilità nelle scuole universitarie svizzere, CULTUS beneficia di un finanziamento federale per gli anni 2025 e 2026.
Il progetto è stato riconosciuto per la sua qualità e la visione nel promuovere una cultura della sostenibilità a livello scientifico, pedagogico e istituzionale. Il suo obiettivo principale è integrare i principi della sostenibilità in modo sistemico e trasversale nella formazione di base, nella governance e nelle relazioni con il territorio, contribuendo a costruire un’identità accademica orientata al cambiamento responsabile.
Il progetto è stato riconosciuto per la sua qualità e la visione nel promuovere una cultura della sostenibilità a livello scientifico, pedagogico e istituzionale. Il suo obiettivo principale è integrare i principi della sostenibilità in modo sistemico e trasversale nella formazione di base, nella governance e nelle relazioni con il territorio, contribuendo a costruire un’identità accademica orientata al cambiamento responsabile.
CULTUS si basa sul whole institution approach, una prospettiva che intende integrare la sostenibilità in tutte le dimensioni dell’università. Secondo questo approccio, la sostenibilità non è considerata soltanto un contenuto da trasmettere, ma è anche il principio guida che orienta l’identità stessa della SUPSI.
In quest’ottica, il progetto pone al centro la formazione di base, considerata un ambito strategico per generare impatti duraturi attraverso la formazione di professionisti consapevoli, capaci di affrontare in modo critico e creativo le sfide del nostro tempo, con uno sguardo sistemico ed eticamente responsabile. La sostenibilità viene interpretata come competenza chiave per il futuro, da sviluppare nei percorsi formativi mediante approcci interdisciplinari, metodi didattici attivi e strumenti digitali per l’apprendimento riflessivo.
Con CULTUS, SUPSI intende inoltre promuovere la diffusione di saperi e competenze orientati al cambiamento sociale e responsabile. Il progetto mira alla costruzione di partnership strategiche con attori del territorio, imprese, istituzioni pubbliche e organizzazioni della società civile, creando nuove opportunità di apprendimento pratico per gli studenti e contribuendo a posizionare la SUPSI come un’istituzione protagonista della transizione sostenibile.
In quest’ottica, il progetto pone al centro la formazione di base, considerata un ambito strategico per generare impatti duraturi attraverso la formazione di professionisti consapevoli, capaci di affrontare in modo critico e creativo le sfide del nostro tempo, con uno sguardo sistemico ed eticamente responsabile. La sostenibilità viene interpretata come competenza chiave per il futuro, da sviluppare nei percorsi formativi mediante approcci interdisciplinari, metodi didattici attivi e strumenti digitali per l’apprendimento riflessivo.
Con CULTUS, SUPSI intende inoltre promuovere la diffusione di saperi e competenze orientati al cambiamento sociale e responsabile. Il progetto mira alla costruzione di partnership strategiche con attori del territorio, imprese, istituzioni pubbliche e organizzazioni della società civile, creando nuove opportunità di apprendimento pratico per gli studenti e contribuendo a posizionare la SUPSI come un’istituzione protagonista della transizione sostenibile.
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Corsi di laurea pilota e framework di competenze
La prima fase del progetto coinvolge tre Corsi di laurea SUPSI – il Bachelor in Architettura, il Bachelor in Insegnamento per il livello elementare e il Master in Insegnamento per il livello secondario I –, selezionati tramite bando interno. I partecipanti sono accompagnati in un percorso di co-progettazione che include workshop, momenti formativi e attività di revisione curricolare, con il supporto di esperti interni ed esterni.
Attraverso questo processo collaborativo, è possibile co-costruire un framework metodologico e operativo di riferimento che definisce criteri, approcci e strumenti per l’integrazione coerente e progressiva delle competenze di sostenibilità nei percorsi formativi della SUPSI. Questo quadro di riferimento non è pensato come un modello rigido, ma come una struttura flessibile e adattabile, che può essere declinata in modo specifico all’interno di ciascun Corso di laurea, rispettandone le peculiarità disciplinari e pedagogiche.
Il framework si fonda su una visione educativa trasformativa e sistemica, ispirata a modelli teorici internazionali e multidisciplinari, quali:
La prima fase del progetto coinvolge tre Corsi di laurea SUPSI – il Bachelor in Architettura, il Bachelor in Insegnamento per il livello elementare e il Master in Insegnamento per il livello secondario I –, selezionati tramite bando interno. I partecipanti sono accompagnati in un percorso di co-progettazione che include workshop, momenti formativi e attività di revisione curricolare, con il supporto di esperti interni ed esterni.
Attraverso questo processo collaborativo, è possibile co-costruire un framework metodologico e operativo di riferimento che definisce criteri, approcci e strumenti per l’integrazione coerente e progressiva delle competenze di sostenibilità nei percorsi formativi della SUPSI. Questo quadro di riferimento non è pensato come un modello rigido, ma come una struttura flessibile e adattabile, che può essere declinata in modo specifico all’interno di ciascun Corso di laurea, rispettandone le peculiarità disciplinari e pedagogiche.
Il framework si fonda su una visione educativa trasformativa e sistemica, ispirata a modelli teorici internazionali e multidisciplinari, quali:
- GreenComp – European Sustainability Competence Framework (JRC, 2022), che individua le competenze chiave per la sostenibilità in una prospettiva europea;
- Inner Development Goals (IDG), che pongono l’accento sullo sviluppo interiore come leva per la trasformazione sociale;
- UNESCO Key Competencies for Sustainability (2017), che riconoscono la necessità di educare alla complessità, alla responsabilità e all’azione partecipata.
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Oltre alla declinazione delle competenze di sostenibilità nei tre Corsi di laurea pilota, nel progetto CULTUS è prevista anche l’organizzazione di un corso introduttivo interdisciplinare della durata totale di tre giornate. Il corso coinvolge esperti interni ed esterni di sostenibilità e si articola attorno alla risoluzione di casi studio concreti, ispirati a sfide reali di natura ambientale, sociale ed economica.
Mediante un lavoro attivo e collaborativo su questi casi, gli studenti cominceranno a sviluppare e a consolidare competenze fondamentali, come il pensiero sistemico, critico e transdisciplinare, indispensabili per affrontare la complessità del mondo professionale.
Il corso introduttivo fungerà da modello per futuri corsi che potranno essere inseriti all’interno di altri Corsi di laurea SUPSI.
Mediante un lavoro attivo e collaborativo su questi casi, gli studenti cominceranno a sviluppare e a consolidare competenze fondamentali, come il pensiero sistemico, critico e transdisciplinare, indispensabili per affrontare la complessità del mondo professionale.
Il corso introduttivo fungerà da modello per futuri corsi che potranno essere inseriti all’interno di altri Corsi di laurea SUPSI.
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La diffusione della cultura della sostenibilità all’interno della SUPSI è promossa grazie all’organizzazione di webinar e workshop interdisciplinari di aggiornamento e confronto dedicati ai docenti. Queste iniziative hanno lo scopo di valorizzare le metodologie didattiche esistenti e a introdurre approcci innovativi, così da rafforzare le competenze legate all’educazione alla sostenibilità.
Gli incontri coinvolgono esperti interni ed esterni, creando occasioni di scambio tra discipline diverse. Al centro del programma vi sono gli approcci didattici interdisciplinari, la riflessione metacognitiva e la costruzione di percorsi formativi predisposti a integrare la sostenibilità in modo sistemico.
Queste attività rappresentano un passo essenziale per estendere il progetto CULTUS a tutta la comunità accademica, favorendo una trasformazione condivisa e duratura della didattica universitaria.
Gli incontri coinvolgono esperti interni ed esterni, creando occasioni di scambio tra discipline diverse. Al centro del programma vi sono gli approcci didattici interdisciplinari, la riflessione metacognitiva e la costruzione di percorsi formativi predisposti a integrare la sostenibilità in modo sistemico.
Queste attività rappresentano un passo essenziale per estendere il progetto CULTUS a tutta la comunità accademica, favorendo una trasformazione condivisa e duratura della didattica universitaria.
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Nell’ambito dell’approccio metacognitivo e riflessivo promosso da CULTUS, i Corsi di laurea pilota hanno la possibilità di utilizzare Rflect, una piattaforma digitale ispirata agli Inner Development Goals, ideata per accompagnare gli studenti nel loro percorso formativo. L’obiettivo è favorire lo sviluppo del pensiero critico, riflessivo e autovalutativo, con particolare attenzione al potenziale impatto sostenibile che ciascuno studente potrà generare nella propria futura carriera professionale.
Rflect è uno strumento trasversale che supporta l’educazione alla sostenibilità, incoraggiando gli studenti a interrogarsi sul processo di apprendimento che stanno affrontando, sull’utilizzo attivo delle competenze acquisite e sul proprio ruolo nel contribuire a una trasformazione responsabile e sostenibile della società.
Rflect è uno strumento trasversale che supporta l’educazione alla sostenibilità, incoraggiando gli studenti a interrogarsi sul processo di apprendimento che stanno affrontando, sull’utilizzo attivo delle competenze acquisite e sul proprio ruolo nel contribuire a una trasformazione responsabile e sostenibile della società.
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