Il progetto nasce nell’ambito di una collaborazione con Watt About, iniziativa promossa dal Professor Luca Botturi del Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica, che porta il tema dell’energia nelle scuole ticinesi. “Watt About affronta l’argomento in modo didattico, con uno stile pensato per i contesti scolastici”, racconta Marta. “In questo contesto abbiamo cercato un approccio che rendesse il tema dell’energia più accessibile e fruibile dai giovani”.
Da questa riflessione è nato NOVA, un gioco educativo cooperativo che aiuta a comprendere la transizione energetica e affrontare la crisi climatica. Attraverso ruoli, decisioni strategiche e scenari realistici, le giocatrici e i giocatori imparano concetti chiave come le energie rinnovabili e le emissioni, sviluppando pensiero critico e consapevolezza. Testato con studentesse e studenti delle scuole superiori, NOVA si propone come strumento innovativo per promuovere l’energy literacy, ridurre l’eco-ansia e stimolare una partecipazione attiva alle sfide della sostenibilità.
Il prototipo sviluppato nel corso della tesi prevede l’interazione tra due giocatori, ciascuno con il proprio smartphone: uno interpreta il ruolo del ministro dell’energia, chiamato a prendere decisioni attraverso una serie di minigiochi; l’altro veste i panni dell’advisor, che con un manuale interattivo fornisce le istruzioni e le regole per affrontarli. “La dinamica di gioco si basa sulla cooperazione: i due devono comunicare per progredire, e questo crea coinvolgimento e confronto, elementi chiave per una vera comprensione del tema”.
**
Il programma BRIDGE si rivolge a giovani ricercatrici e ricercatori interessati a trasformare i risultati della propria ricerca in applicazioni concrete. Offre un sostegno finanziario della durata di 12 mesi, coprendo il salario e i costi direttamente legati alla realizzazione del progetto. Le e i candidati devono essere in possesso di un titolo universitario recente e affiliati a un istituto di ricerca svizzero.