Alessandro Lentini
A. Lentini - Rispetto e vocazione formativa nella professione docente
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Docente professionista senior, attivo su più fronti al Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica (DFA/ASP) della SUPSI, Alessandro si occupa del Seminario di accompagnamento professionalizzante ed è docente di scuola elementare. Fra le sfide più stimolanti del suo lavoro, c’è sicuramente la creazione di alleanze educative con tutti gli attori che gravitano attorno alla scuola.
Hai sempre desiderato diventare insegnante?
Sognavo di diventare un giocatore di hockey oppure un membro dei Kiss poi, arrivato con i piedi per terra, ho capito che la scuola avrebbe potuto essere un luogo stimolante in cui vivere. Così, dopo aver terminato un apprendistato come montatore elettricista e aver lavorato per cinque anni come operaio, ho interrotto la mia esperienza professionale per intraprendere il percorso che mi ha portato ad accedere all’allora Scuola Magistrale (ndr. oggi Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica). Trascorso un bellissimo ventennio come docente di scuola elementare, ho trovato uno spazio al DFA/ASP come docente professionista a tempo parziale.
Come docente di scuola elementare, quali sono le sfide ma anche le soddisfazioni più grandi che vivi quotidianamente?
Poter accompagnare i bambini e le bambine nei loro attimi di vita è un privilegio concesso a pochi ed è importante trattare quest'opportunità con rispetto e vocazione formativa. La loro autenticità è davvero unica e la sfida è quella di riuscire ad essere con loro nel qui e ora, ma al contempo accompagnarli all’interno di esperienze di successo. Una sfida molto stimolante è anche quella di stabilire delle alleanze educative con tutti gli attori che ruotano attorno alla scuola. In particolare, trovo che la costruzione e il mantenimento di una buona relazione con le famiglie sia una dimensione centrale e permetta di lavorare avvalendosi di un partenariato che genera coerenza ed efficacia nel progetto pedagogico.
Rispetto alla tua esperienza, quanto è importante l’integrazione tra teoria e pratica nella formazione dei/delle docenti?
I bambini e le bambine meritano una prestazione di qualità e ne hanno tutti i diritti; è quindi fondamentale che il/la docente si avvalga di strumenti per rendere la sua azione degna di essere messa in atto. Una prestazione di qualità non può essere basata sulla spontaneità, per questo, affinché il/la docente possa risultare abile di rispondere del proprio operato, è importante strutturare un'azione consapevole e supportata dalla teoria in modo che possa essere connessa alla pratica, creando così un circolo virtuoso.