Nina Beroggi
N. Beroggi - Sviluppare una mobilità più green
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Nina Beroggi studentessa del Bachelor in Ergoterapia ha svolto lo stage al Centre Mutualiste de Rééducation et Réadaptation Fonctionnelles di Kerpape in Bretagna. Per la sua mobilità ha scelto di utilizzare la borsa di studio Green Travel Top-Up promossa da Movetia rivolta a chi preferisce viaggiare in modo eco-sostenibile.
In quale reparto del Centre Mutualiste de Rééducation et Réadaptation Fonctionnelles di Kerpape eri? Di cosa ti sei occupata?
Il reparto in cui ho svolto il mio stage è il servizio di ergoterapia per adulti TRABmed, specializzato in traumatologia, lombalgia, reumatologia, amputazioni, ustioni e lesioni midollari. Gli ergoterapisti sono altamente competenti e il servizio dispone di diverse stanze per vari tipi di intervento: cucina terapeutica, sala di giardinaggio, falegnameria e sala bricolage.È presente una sala con diversi materiali e strumenti (mousse, macchina da cucire normale e per il cuoio, materiale termoplastico e vasca, …), di cui gli ergoterapisti possono usufruire per fabbricare adattamenti o ausili personalizzati, insieme al paziente.
I pazienti possono essere sia stazionari che ambulatoriali e la frequenza delle sedute di ergoterapia varia in base alle loro esigenze, da cinque volte a settimana a una sola volta a settimana. Gli ergoterapisti seguono il processo che include valutazioni, interventi e rivalutazioni. È offerta sia una rieducazione funzionale che occupazionale, in base alle necessità del singolo.
Le sedute possono svolgersi nel reparto specifico o in ambienti ecologici per fare delle messe in situazione, in funzione delle esigenze della persona.
L'offerta ergoterapica è molto variegata e comprende, ad esempio, gruppi terapeutici per persone con lombalgia, training ecologici, lezioni di scuola guida e passeggiate sul lungo mare per famigliarizzare la deambulazione con la protesi.
La collaborazione con altri professionisti è fondamentale e coinvolge ergoterapisti domiciliari, kinesiterapisti, medici, ortoprotesisti, insegnanti di scuola guida, psicologi, psichiatri e molte altre figure professionali.
Ogni settimana si tengono riunioni di reparto a cui partecipa almeno un ergoterapista.
Cosa ti ha spinto a pensare che il Green Travel Top-Up fosse la soluzione giusta per recarti in Bretagna?
Innanzitutto, per raggiungere la Bretagna non ci sono molte altre alternative: i biglietti aerei sono molto costosi e non vi sono dei voli diretti.
Inoltre, in generale, sono molto attenta all’ecologia e desideravo recarmi in loco tramite dei mezzi sostenibili.
Quale ricordo conservi di questo lungo viaggio?
Il viaggio per raggiungere il luogo di stage dal Ticino è piuttosto lungo: circa 11 ore di treno da Locarno. Tuttavia, penso sia un’occasione per avere il tempo di acquisire consapevolezza e riflettere sull’esperienza che si svolgerà. Ci si dà il tempo di entrare progressivamente in contatto con il nuovo ambiente, famigliarizzando con la lingua francese.
I paesaggi sono favolosi e si è obbligati a fare un cambio a Parigi. Infatti, si può sfruttare l’occasione per visitare questa meravigliosa città.
Ripeteresti questa esperienza di mobilità e consiglieresti il Green Travel Top Up ai tuoi compagni e compagne?
Sicuramente ripeterei questa esperienza di mobilità con il Green Travel Top Up, in quanto ti dà la possibilità di iniziare e terminare l’esperienza di stage in un modo maggiormente intimo e introspettivo, grazie al tempo che si può dedicare a sé stessi durante il viaggio in treno.
Quindi mi sento di consigliare calorosamente questa opzione ai miei compagni e alle mie compagne.