Fabienne Cocchi
F. Cocchi - Un laboratorio di leadership concreta
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Fabienne Cocchi, infermiera e responsabile della formazione interna presso il servizio di cure a domicilio SCUDO condivide la sua esperienza nel DAS in Gestione sanitaria. Un percorso che supera la formazione tradizionale, arricchente sia sul piano professionale sia su quello umano. Un laboratorio di sviluppo delle competenze fondamentali per chi ha un ruolo di responsabilità nel settore sanitario e per promuovere qualità e sostenibilità delle cure.
Chi sei e di cosa ti occupi?
Sono un’infermiera e lavoro presso il servizio di cure a domicilio di SCUDO da circa 20 anni. Da una decina di anni sono anche responsabile della formazione interna: coordino percorsi formativi del personale e ne supporto lo sviluppo continuo delle competenze. Parallelamente, seguo la formazione pratica degli allievi assistenti di cura, ACSS, OSS e infermieri e li accompagno nel loro percorso sul campo. Sono inoltre formatrice cantonale per lo strumento InterRAI Home Care e mi occupo della formazione del personale infermieristico che lavora presso gli Spitex su tutto il territorio ticinese.
Perché hai scelto di frequentare il DAS Gestione sanitaria?
Per ampliare e strutturare le mie competenze manageriali e strategiche. Dopo molti anni di esperienza clinica e formativa sentivo la necessità di acquisire strumenti più solidi, critici e operativi, utili per gestire con maggiore efficacia processi complessi. Il DAS mi ha offerto l’opportunità di acquisire conoscenze concrete in ambito gestionale e organizzativo, ma soprattutto mi ha fornito chiavi di lettura strategiche: analisi dei processi, pianificazione, gestione delle risorse, valutazione della qualità e benchmarking. Il confronto con modelli organizzativi ed esperienze diverse mi ha ampliato lo sguardo. Ho anche consolidato l’importanza del lavoro in rete, fondamentale per integrare professionisti, servizi e istituzioni e garantire qualità e sostenibilità delle cure. Il DAS in Gestione sanitaria è un percorso che va ben oltre la formazione tradizionale. Oltre a fornire competenze cliniche e manageriali, richiede a coloro che partecipano di cimentarsi in una serie di attività extra, come l’organizzazione di webinar aperti al pubblico, interventi radiofonici e altre iniziative di comunicazione. Ci puoi raccontare la tua esperienza?
Il percorso è stato estremamente arricchente dal punto di vista professionale e umano. Dopo molti anni di esperienza nello stesso ente, sentivo il bisogno di aprirmi a un confronto con professionisti provenienti da ambiti diversi: ospedaliero, territoriale, gestionale. Questo dialogo è stato uno degli aspetti più stimolanti e mi ha aiutato a rileggere con maggiore senso critico la mia pratica professionale oltre che introdurre nuove idee e prospettive all’interno della mia organizzazione. Le attività “extra” hanno rappresentato una sfida importante. In particolare, il lavoro di coordinazione è stato intenso e formativo: pianificare, distribuire i compiti, armonizzare tempi e competenze, mantenere il gruppo motivato e orientato all’obiettivo. È stato un vero esercizio di leadership concreta, che mi ha permesso di rafforzare capacità organizzative, relazionali e decisionali.