11 novembre 2025
dalle 12.00 alle 13.00
Dopo l’armistizio italiano nel settembre 1943, nel Nord Italia scoppiava una guerra tra partigiani e soldati fascisti della Repubblica di Salò. Soprattutto dopo la caduta della Repubblica partigiana dell’Ossola nell’ottobre 1944, l’Ospedale La Carità accolse e curò numerosi feriti e malati che in Svizzera trovarono rifugio.
Di quel periodo sono rimasti solo pochi documenti e non sorprende quindi che questo capitolo della storia della città di Locarno sia stato quasi dimenticato. Gli 80 anni dalla fine della Seconda Guerra mondiale rappresentano un’occasione per ripercorrere e celebrare il ruolo assunto dall’Ospedale La Carità che in quel periodo divenne una delle istituzioni più attive e cruciali nel prestare aiuto e soccorso durante il conflitto.
Programma
12.00-12.20 – Saluti introduttivi e istituzionali
Alberto Piatti, Direttore SUPSI-DFA/ASP
Marina Carobbio Guscetti, Consigliera di Stato e Direttrice del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport
Nicola Pini, Sindaco della città di Locarno
Paolo Sanvido, Presidente Ente Ospedaliero Cantonale
12.20-12.55 – Approfondimenti
Rodolfo Huber, Archivista della Città di Locarno e autore del volume Il Locarnese e il suo ospedale
Sonia Castro Mallamaci, Professoressa associata in Didattica della storia e Lisa Fornara, Docente professionista Senior, SUPSI-DFA/ASP
Alexander Grass, Giornalista e membro del gruppo per la memoria 1943 – 1945
Testimonianza di Massimo Bianchi, figlio di Adriano Bianchi (paziente dell’Ospedale La Carità nel 1944)
13.00 – Posa della targa commemorativa e aperitivo offerto
Partecipazione
La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le persone interessate.
È gradita l’iscrizione tramite l’apposito formulario online.
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Immagine tratta dal volume Il Locarnese e il suo ospedale a cura di Rodolfo Huber, Armando Dadò Editore, 2000