19 novembre 2025
dalle 17:30 alle 20:00
Le nuove frontiere dello sviluppo tecnologico stanno trasformando modalità di apprendimento, produzione e trasmissione del sapere. Come elaborare e sperimentare scenari didattici innovativi?
L’incontro prende spunto da un esperimento realizzato nel corso "I mondi del lavoro" della SUPSI, dove studentesse e studenti hanno prodotto contenuti per i social media come forma di esame. Questi contenuti verranno proiettati e apriranno la discussione.
L’iniziativa è organizzata in relazione alla mostra pubblica "Virtualità materiali" (maggiori informazioni in calce).
Introducono: Paola Solcà (Responsabile del Bachelor SUPSI in Lavoro sociale), Angelica Lepori (Docente-ricercatrice senior SUPSI) e Fabio Lenzo (Docente senior)
Info e partecipazione
Evento libero ed entrata gratuita alla mostra.
L'evento fa parte di una serie di quattro eventi pubblici che approfondiscono il tema della materialità nascosta del digitale da diversi punti di vista e con un focus su pubblici di diverse fasce di età.
Ogni iniziativa sarà introdotta da una breve presentazione della mostra e seguita da un aperitivo.
La mostra è realizzata in collaborazione con Stiftung Mercator, SUPSI, i2a e Big Tech Watch – Think Tank, nell’ambito del progetto Horizon Europe INCA (finanziato dall’Unione Europea con GA n. 101061653).
Orari di apertura della mostra: giovedì e venerdì, dalle 12:00 alle 18:00 e sabato dalle 14:00 alle 18:00.
Il programma con tutti gli appuntamenti pubblici e disponibile nella locandina scaricabile a lato.
Virtualità materiali
Come si materializza un “like”? Quanti deserti diventano processori? Dove si nasconde il lavoro che ci connette?
Nelle pieghe del quotidiano digitale, dove ogni clic appare magico e ogni pacco sembra arrivare “dal nulla”, la mostra Virtualità materiali riporta in superficie ciò che l’illusione del virtuale tende a rimuovere: il materiale.
L’esposizione, aperta al pubblico dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, invita a guardare oltre lo schermo per scoprire infrastrutture, corpi e risorse naturali che si celano dietro ogni interazione con i nostri dispositivi. La Limonaia di Villa Saroli a Lugano si trasforma in uno spazio critico e sensoriale, dove sei installazioni di arte e ricerca guidano il visitatore attraverso la fisicità invisibile del digitale, tra spiagge di silicio, tende da lavoro, tavoli teologici ed esperienze visuali.
In dialogo con la mostra, un programma di quattro eventi pubblici amplia e approfondisce i temi dell’esposizione, offrendo occasioni di confronto tra arte, tecnologia e società.
Immagine di soju.studio