STAR è un progetto di ricerca finanziato dal programma Horizon 2020* che ha coinvolto 15 partner europei nella progettazione di nuove tecnologie per la digitalizzazione di sistemi di produzione incentrati sull’umano. L’intento è quello di facilitare l’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale e di incentivare l’adozione di standard sicuri e affidabili.
Il progetto si è occupato di ricercare, sviluppare, convalidare e mettere a disposizione della comunità nuove tecnologie. Tra esse figurano modelli di intelligenza artificiale all'avanguardia, concepiti per essere facilmente interpretabili per gli umani tramite le tecnologie di Explainable AI. Altre includono sistemi di apprendimento attivo, sistemi di realtà simulata e gemelli digitali per la rappresentazione digitale di tutti gli attori del sistema produttivo, inclusi i lavoratori.
A quest’ultima tecnologia ha contribuito in maniera sostanziale il laboratorio di Sistemi di produzione sostenibili (SPS) dell’Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile (ISTePS). Nello specifico, è stata realizzata una piattaforma IIoT estensibile e flessibile per creare rappresentazioni personalizzate dei sistemi di produzione e delle loro entità, compresi gli esseri umani. È stata inoltre integrata la dimensione della caratterizzazione del lavoratore sfruttando lo standard Asset Administration Shell (AAS).
La versatilità della piattaforma, basata su un’infrastruttura modulare con componenti intercambiabili, è stata dimostrata mediante l’applicazione in due diversi scenari d’uso previsti dal progetto: controllo qualità (in collaborazione con Philips, JSI, Qlector e l’Università di Groningen) e navigazione intelligente per robot mobili autonomi (in collaborazione con DFKI e Thales).
La rappresentazione della componente umana all’interno dei gemelli digitali, ma soprattutto l’impiego di tecniche di intelligenza artificiale per l’analisi automatica di queste informazioni a supporto di decisioni, ha sollevato diverse questioni etiche tutt’ora di discussione a livello legislativo.
Vincenzo Cutrona, ricercatore del laboratorio SPS, sottolinea: “La tecnologia avanza a un ritmo rapido che le normative spesso faticano a tenere. Nel corso del progetto, ci siamo costantemente confrontati con esperti in tema di etica e regolamentazioni per garantire un uso etico, trasparente e responsabile della nostra tecnologia ed evitare impatti negativi sul ruolo dei lavoratori nei processi produttivi. Fondamentale è stato il supporto del partner Arthur’s Legal, sempre attento sulle tematiche di intelligenza artificiale ed etica.”
Oltre ai ricercatori del Laboratorio SPS, al progetto hanno collaborato anche alcuni studenti del Master of Science in Engineering (MSE) attraverso il percorso di assistenza alla ricerca o per i loro progetti di tesi.
La piattaforma sviluppata in STAR ha costituito un’importante risorsa per il gruppo di ricerca, facilitando lo sviluppo di altre applicazioni per l’utilizzo di robot collaborativi e aprendo la strada ad ulteriori progetti sull’interazione umano-centrica tra uomo e robot.
Leggi la collezione di articoli: Safe and Trusted Human Centric Artificial Intelligence in Future Manufacturing Lines
*Le attività di SUPSI nell’ambito del progetto sono finanziate dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).