In vent’anni di attività il Laboratorio SUPSI DynaMat, il cui responsabile è Ezio Cadoni (professore ordinario in Meccanica dei materiali e delle strutture), si è affermato come punto di riferimento nazionale e internazionale nella caratterizzazione meccanica dei materiali in condizioni dinamiche.
Grazie a infrastrutture sperimentali avanzate e a competenze riconosciute, il Laboratorio studia il comportamento dei materiali dal regime quasi statico alla dinamica rapida, in trazione, compressione e taglio, con applicazioni nei settori della costruzione, dei trasporti, dell’energia, della sicurezza e delle infrastrutture critiche.
Le collaborazioni con istituzioni accademiche nazionali e numerosi partner europei ed extraeuropei, così come i progetti con importanti realtà industriali, testimoniano un percorso di crescita continuo.
Dal 2017 il Laboratorio è parte della Roadmap della Confederazione svizzera come infrastruttura di valenza nazionale.
Inoltre negli anni ha organizzato tre eventi scientifici di rilievo internazionale, tra cui la conferenza DYMAT (la principale società scientifica internazionale sul comportamento dinamico dei materiali), consolidando il proprio ruolo nella comunità scientifica.
Per l’occasione il Laboratorio DynaMat 1D sarà intitolato a Carlo Albertini, ricercatore, inventore e padre delle tecniche presenti nella sala prove del DynaMat, in ringraziamento per il prezioso contributo offerto nel corso degli anni.
La cerimonia per i vent’anni del DynaMat si terrà mercoledì 25 marzo 2026 al Campus del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI (via Flora Ruchat-Roncati 15, Mendrisio) nella Sala polivalente al pianterreno.
È gradita la registrazione entro domenica 22 marzo 2026 a questo link.
Concetto visivo del flyer
Il flyer per la cerimonia del DynaMat è stato messo a punto da Cristian Sommaiuolo, studente al 3° anno del Bachelor of Arts SUPSI in Comunicazione visiva, che sta svolgendo uno stage di un paio di mesi all’Istituto design, settore Design per la scienza.
Il concetto visivo del flyer parte dalla strumentazione utilizzata dal Dynamat e dal tipo di test che vengono svolti sui materiali da testare. In particolare i rettangoli allungati riprendono la schematizzazione tecnica della barra di Hopkinson che è lo strumento principale utilizzato, la ripetizione dei vari elementi serve a ricreare la sensazione di movimento e dinamicità, caratteristica che fa parte del tipo di ricerche svolte e del nome del laboratorio, mentre le frecce riprendono le forze a cui sono sottoposti i materiali da testare, che sarebbero compressione, tensione e sforzi di taglio. L’azzurro evoca il colore della barra di Hopkinson, l'arancione rappresenta gli scambi energetici a cui vengono sottoposti i materiali. Il gradiente di fondo,invece, crea allo stesso tempo contrasto quando si accostano i due colori diversi, e coesione tra i vari elementi che si fondono insieme al numero 20.