Il settore manifatturiero si trova sempre più confrontato con richieste di efficientamento della produzione allo scopo di produrre la stessa quantità di beni, con la medesima qualità, ma riducendo al minimo il consumo di energia.
In questo contesto, il progetto E2COMATION si è posto l’obiettivo di ottimizzare l'uso dell'energia negli ambienti industriali adottando una visione sistemica che prende in considerazione l’intera catena del valore, con particolare attenzione alla sostenibilità dei processi produttivi.
Il progetto, che ha coinvolto 20 partner, tra cui centri di ricerca e sviluppo, fornitori di tecnologia e aziende manifatturiere su scala europea, ha visto lo sviluppo di diverse tecnologie applicate e validate in quattro diversi impianti pilota attivi nel settore alimentare, del legno e dell'arredamento.
Al centro di E2COMATION vi è la realizzazione di una piattaforma tecnologica modulare capace di monitorare, prevedere tramite simulazioni e valutare il comportamento energetico di una fabbrica. Questo sistema non solo consente di adattare e ottimizzare dinamicamente le operazioni in tempo reale, ma anche di migliorare il posizionamento strategico e la sostenibilità dell’azienda rispetto alla catena di fornitura e valore di cui fa parte.
All’interno del progetto, il Laboratorio Sistemi di produzione sostenibili (SPS) ha avuto un duplice ruolo: da un lato ha lavorato a stretto contatto coi partner industriali per promuovere le innovazioni sviluppate e implementate nei casi pilota, per ricavarne delle best practice e attivare percorsi formativi rivolti a studenti e professionisti. Dall’altro, in collaborazione con l’Istituto sistemi informativi e networking (ISIN), ha progettato e realizzato una piattaforma basata sulla tecnologia blockchain, per tracciare e monitorare i dati del ciclo di vita dei prodotti, garantendo affidabilità e trasparenza lungo l’intera catena del valore.
L’integrazione delle competenze dei team SPS e ISIN ha portato allo sviluppo di un marketplace basato sulla blockchain progettato per la pubblicazione e la condivisione di dati relativi all’impatto ambientale dei prodotti, calcolati seguendo la metodologia di Life Cycle Assessment (LCA). L’uso della blockchain, ha permesso di superare diversi ostacoli legati all’LCA, come la scarsa disponibilità di dati e la loro limitata trasmissione lungo la filiera e, soprattutto, l’assenza di strategie di incentivazione per le aziende che sono restie a condividere dati.
A complemento di questa infrastruttura, é stato inoltre sviluppato un sistema per valutare la qualità dei dati di impatto ambientale forniti dalle aziende. Questo sistema si basa su una duplice analisi che considera criteri quali l’usabilità del dato, la sua rilevanza e significativà per altre valutazioni e il livello di accuratezza. Grazie a questo approccio, altre aziende potranno accedere ai dati condivisi, validati e trasparenti, per migliorare l’efficienza operativa e supportare decisione strategiche in materia di sostenibilità.
Il progetto E2COMATION rappresenta un esempio concreto di come la digitalizzazione e l’integrazione di tecnologie avanzate — come la simulazione, il monitoraggio in tempo reale e la blockchain — possano contribuire a rendere il settore manifatturiero più efficiente, trasparente e sostenibile. I risultati ottenuti non solo dimostrano la fattibilità tecnica di questi strumenti, ma tracciano anche un percorso chiaro per il futuro delle industrie europee impegnate nella transizione verso modelli produttivi a basso impatto ambientale, favorendo al contempo l’innovazione e la formazione continua.