15 settembre 2026
dalle 14:00 alle 17:30
L’intelligenza artificiale (AI) non è più soltanto una questione tecnologica affidata alla sola funzione IT. Oggi essa incide su processi decisionali, strutture di controllo, modelli operativi, relazioni con clienti e controparti, gestione del rischio, compliance, reputazione e persino sul modo in cui il consiglio di amministrazione esercita il proprio ruolo. Non riguarda più soltanto chi sviluppa tecnologia: riguarda chi governa organizzazioni complesse, chi presidia funzioni regolamentate, chi risponde al mercato, chi tutela stakeholder, chi firma policy, chi struttura controlli e chi deve assumere decisioni spiegabili, robuste e sostenibili nel tempo.
Il Centro competenze tributarie e giuridiche della SUPSI (CCTG) propone un pomeriggio di studio che nasce proprio per offrire una bussola affidabile in una materia che rischia spesso di essere raccontata come promessa indistinta di efficienza e innovazione o come accumulo opprimente di norme, rischi e adempimenti. L’obiettivo, invece, è diverso: fornire ai partecipanti una comprensione solida ma accessibile di ciò che conta davvero oggi per chi opera nel comparto bancario, assicurativo o nel settore fiduciario, nell’industria, nella farmaceutica, nei servizi professionali e, più in generale, in tutte le imprese nelle quali l’AI sta smettendo di essere un tema laterale per diventare un tema di indirizzo strategico.
Ma il workshop non si fermerà al mero livello normativo. Il centro della riflessione sarà la trasformazione della governance dell’informazione, della decisione, dell’impresa: che cosa significa oggi assumere una decisione “informata” quando l’informazione è filtrata da modelli complessi? Fino a che punto è possibile affidarsi all’AI senza svuotare il giudizio umano? E che cosa implica, in concreto, una motivazione rafforzata delle decisioni assistite dall’intelligenza artificiale?
L’analisi non si limiterà a illustrare regole e principi. Metterà a fuoco le domande che oggi ogni organizzazione dovrebbe iniziare a porsi con serietà. Quali decisioni possono essere assistite da sistemi algoritmici e quali, invece, richiedono un presidio umano più intenso?
Come si costruisce una governance dell’AI che sia al tempo stesso efficiente, proporzionata e sostenibile? Quali rischi reputazionali, regolatori e contenziosi possono nascere da modelli opachi, poco presidiati o male integrati nei processi aziendali? E soprattutto: come trasformare l’AI da potenziale fonte di esposizione a leva ordinata di vantaggio competitivo?
L’obiettivo è offrire un inquadramento di alto livello, ma con ricadute immediatamente leggibili nella pratica relativamente a come cambiano le responsabilità, quali presìdi organizzativi iniziano a diventare essenziali, dove si collocano le principali aree di attenzione e quali scelte possono fare la differenza tra un’adozione superficiale dell’AI e una vera strategia di integrazione responsabile.
È un workshop pensato per comprendere dove si sta spostando il baricentro della governance d’impresa. Per chi intuisce che l’intelligenza artificiale non è un tema confinato ai tecnici, ma una materia che tocca direttamente il governo societario, la compliance, la fiducia del mercato e la qualità stessa delle decisioni. E per chi vuole affrontare questo passaggio con visione, lucidità e consapevolezza.
Relatrice
Maria Lucia Passador
Professoressa aggiunta SUPSI in diritto societario, dei mercati finanziari e delle nuove tecnologie, Assistant Professor in Diritto societario e regolamentazione dei mercati finanziari presso l'Università Bocconi, Milano
Costo
CHF 350.-
CHF 300.- per i membri delle associazioni partner e del Board
Forum Svizzera Italiana (BFSI)
Iscrizione
https://bit.ly/workshop-15-09-26
Ricertificazione
Corso valido per la ricertificazione SAQ (Swiss Association for Quality) per i titolari del ‘Certified Board Member’ (4 crediti)