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bias cognitivi - Blog Formazione continua
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Ti è mai capitato di valutare l’acquisto di un’auto di un determinato modello e, improvvisamente, notarne ovunque di uguali? Eppure, prima, non ci avevi mai fatto caso!
Oppure, di acquistare un prodotto scontato rispetto al prezzo di base, pensando di fare un affare, per poi renderti conto soltanto in seguito che la cifra pagata era in realtà comunque troppo alta.
O ancora: hai completato un progetto di lavoro. Ricevi degli ottimi feedback, ma il tuo capo ti fa notare anche un errore di minore importanza. Improvvisamente, la tua soddisfazione cala e riesci a pensare solo a ciò che potevi fare meglio.
Se ti immedesimi in una di queste situazioni, non preoccuparti: sei in ottima compagnia. Ogni essere umano, infatti, è a volte vittima dei propri bias cognitivi.
Aggregatore Risorse
-
- In presenza
- 04 dicembre 2025
- Diurna
- Manno, stabile Suglio
- 1.0 ECTS
- 12 ore-lezione
I bias cognitivi sono degli errori di ragionamento e di valutazione, che capitano quando il nostro cervello, programmato per essere più efficiente possibile, utilizza delle scorciatoie mentali, utili per processare in modo rapido, ed utilizzando meno energie, le informazioni a disposizione. Tutti siamo soggetti a queste scorciatoie ed agli errori che possono conseguirne. I bias cognitivi possono influenzare qualsiasi ambito della nostra vita, compreso quello lavorativo: la nostra percezione talvolta ci inganna, creando delle “certezze” che possono influire negativamente sul nostro modo di scegliere e di valutare situazioni e persone.
La conoscenza di questi processi può fornire un grande beneficio: è infatti possibile imparare a conoscere e riconoscere le principali dinamiche di errore, e quindi correggersi in corso d’opera. La consapevolezza meccanismi più comuni, infatti, ci può allenare a notarli prima di metterli in atto, migliorando quindi la nostra lucidità nel prendere decisioni in ambito professionale e personale.
Per farlo, occorre curiosità ed apertura mentale, anche rispetto alle informazioni che contraddicono le nostre credenze ed opinioni, che vanno, anzi, messe attivamente in dubbio. È necessario essere consapevole dei propri pregiudizi e provare a sfidarli, essere disposti ad ammettere dai propri errori ed imparare da essi, sfidando il timore di cambiare opinione.
Come per ogni nuova abitudine, l’allenamento è fondamentale, ed un po’ di fatica sarà inevitabile. Il vantaggio? Non ci faremo ingannare da ciò che crediamo di sapere e saremo quindi in grado di valutare correttamente situazioni anche complesse, prendendo decisioni più utili ed in linea con i nostri obiettivi.
La conoscenza di questi processi può fornire un grande beneficio: è infatti possibile imparare a conoscere e riconoscere le principali dinamiche di errore, e quindi correggersi in corso d’opera. La consapevolezza meccanismi più comuni, infatti, ci può allenare a notarli prima di metterli in atto, migliorando quindi la nostra lucidità nel prendere decisioni in ambito professionale e personale.
Per farlo, occorre curiosità ed apertura mentale, anche rispetto alle informazioni che contraddicono le nostre credenze ed opinioni, che vanno, anzi, messe attivamente in dubbio. È necessario essere consapevole dei propri pregiudizi e provare a sfidarli, essere disposti ad ammettere dai propri errori ed imparare da essi, sfidando il timore di cambiare opinione.
Come per ogni nuova abitudine, l’allenamento è fondamentale, ed un po’ di fatica sarà inevitabile. Il vantaggio? Non ci faremo ingannare da ciò che crediamo di sapere e saremo quindi in grado di valutare correttamente situazioni anche complesse, prendendo decisioni più utili ed in linea con i nostri obiettivi.