Lo studio, intitolato High-strength Si–SiC lattices prepared by powder bed fusion, infiltration-pyrolysis, and reactive silicon infiltration, è stato pubblicato nel febbraio 2024 sul Journal of the American Ceramic Society ed è frutto di una collaborazione con i co-autori Samuele Bottacin, Giovanni Bianchi, Dietmar Koch, Paolo Colombo e Alberto Ortona.
La cerimonia di consegna del premio si è svolta il 30 aprile 2025 a Novi, Michigan (USA), in occasione del congresso annuale ACerS. Il John E. Marquis Award viene assegnato ogni anno all’articolo che, pubblicato nell’anno solare precedente su una delle riviste ufficiali della Società, apporta il contributo di maggior valore scientifico e tecnologico all’industria manifatturiera delle ceramiche e dei vetri.
L’articolo premiato presenta i risultati finali del progetto di dottorato svolto da Marco Pelanconi tra l’Università di Padova e la SUPSI. Il lavoro propone un nuovo approccio alla fabbricazione di ceramiche avanzate di Carburo di Silicio (SiC) tramite la stampa 3D, combinando fusione a letto di polvere con infiltrazione-pirolisi e infiltrazione reattiva di silicio. Questa strategia ibrida ha permesso di ottenere strutture reticolari complesse caratterizzate da elevate proprietà meccaniche e stabilità termica, con applicazioni potenziali in settori strategici come l’aerospazio, l’energia e i componenti strutturali ad alte prestazioni.
Il valore di questa ricerca era già stato riconosciuto in precedenza: l’articolo era stato selezionato come “Editor’s Choice for Outstanding Article” da John Mauro, editor-in-chief del Journal of the American Ceramic Society.
“Ricevere questo premio è un grande onore”, ha dichiarato Marco Pelanconi. “È un riconoscimento che condivido con tutti i miei co-autori, i miei supervisori e colleghi che hanno partecipato a questo percorso. Per me ha un significato particolare perché rappresenta il coronamento del mio progetto di dottorato. Dimostra che anche la ricerca applicata sviluppata dalla SUPSI può essere di grande rilevanza a livello internazionale.”
Grazie all’impatto scientifico e tecnologico di questa nuova tecnica, il Laboratorio di Materiali Ibridi dell’Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali (MEMTi) ha recentemente ottenuto due finanziamenti dal Fondo Nazionale Svizzero (FNSF) destinati a proseguire e ampliare la ricerca in questo settore innovativo. Il Laboratorio promuove progetti innovativi nel campo della manifattura additiva, dei materiali ceramici avanzati e delle applicazioni energetiche, contribuendo allo sviluppo di soluzioni sostenibili e ad alto impatto per l’industria e la società. Il supporto ricevuto permetterà di sviluppare ulteriori applicazioni industriali e approfondire lo studio dei materiali ceramici avanzati fabbricati tramite processi additivi.
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