I disturbi muscolo-scheletrici correlati alla pratica musicale rappresentano un problema diffuso già in età infantile, ma ancora poco riconosciuto e raramente affrontato in modo sistematico nei percorsi di formazione musicale, anche nel contesto svizzero. Nel panorama europeo non esistono studi approfonditi sul tema: i dati disponibili provengono principalmente da ricerche condotte in Australia, che stimano tassi di prevalenza fino al 60% tra i bambini che suonano uno strumento.
Per rispondere a questa esigenza nasce HAPPY – HeAlthy Playing Practices for Young Musicians, un progetto SUPSI finanziato nell’ambito del programma Agora del Fondo nazionale svizzero (FNS), che mira a promuovere pratiche di studio sane e consapevoli fin dall’infanzia, traducendo le evidenze scientifiche in strumenti concreti e accessibili. I progetti Agora del FNS sostengono iniziative di comunicazione che promuovano il dialogo tra scienza e società: HAPPY si inserisce in questa logica con un approccio di sensibilizzazione e promozione della salute, il cui obiettivo non è allarmare, ma diffondere conoscenza e stimolare la co-partecipazione allo sviluppo di strategie condivise.
Un progetto SUPSI interdisciplinare e partecipativo
HAPPY è promosso dal Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS) della SUPSI, attraverso il Laboratorio di ricerca in riabilitazione (2rLab), con il contributo dell’Istituto di design del Dipartimento ambiente costruzioni e design (DACD) e dei ricercatori della Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana (CSI).
Il progetto è svolto in collaborazione con diversi partner del territorio a livello locale e nazionale:
Partner locali
- Scuola universitaria di Musica del CSI (con cui si lavorerà a stretto contatto nelle sue diverse sedi per il recruiting dei principali gruppi target)
- Federazione delle Scuole di Musica Ticinesi (FeSMuT)
- PhysioSwiss, Associazione cantonale Ticino
- Associazione Svizzera di Ergoterapia, Sezione Ticino
- LAC edu
- Conferenza Cantonale dei Genitori
Partner nazionali
- Swissmedmusica – Associazione svizzera di medicina della musica
- Associazione Svizzera delle Scuole di Musica
- Conferenza delle Scuole universitarie di Musica Svizzere (KMHS)
Il progetto è coordinato da Cinzia Cruder, ricercatrice SUPSI, e Antonio Amendola, responsabile comunicazione del DEASS, e si fonda su un approccio transdisciplinare, che integra competenze in ambito sanitario, pedagogico, di design e di comunicazione.
Obiettivi e gruppi target
L’obiettivo principale del progetto HAPPY è prevenire l’insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici nei giovani musicisti, aumentando la consapevolezza e favorendo l’adozione di strategie preventive. Il progetto si rivolge in particolare a tre gruppi chiave che raramente comunicano tra loro ma che svolgono un ruolo determinante per la salute dei giovani musicisti:
- insegnanti di musica, con un ruolo centrale nell’individuazione precoce dei segnali di rischio e nell’integrazione di buone pratiche nella didattica;
- genitori di bambini tra i 6 e i 13 anni, spesso poco informati sui rischi legati alla pratica strumentale;
- professionisti della salute (fisioterapisti, medici, ergoterapisti), chiamati a confrontarsi con le specificità del mondo musicale.
Metodologia e sviluppo del Toolkit HAPPY
Il progetto adotta un approccio partecipativo, coinvolgendo attivamente i gruppi target attraverso:
- sondaggi online e momenti di ascolto;
- workshop di co-design, per sviluppare soluzioni condivise;
- HAPPY Diaries, diari digitali in cui insegnanti, genitori e professionisti documentano esperienze, criticità e buone pratiche.
Il cuore del progetto sarà lo sviluppo dell’HAPPY Toolkit (in una prima fase in italiano e poi tradotto anche in tedesco, francese e inglese), una raccolta di risorse pratiche che includerà guide interattive, infografiche, protocolli di screening e di intervento, oltre a una piattaforma digitale open-access progettata per favorire il dialogo tra i diversi attori coinvolti.
Tempistiche e prospettive
Avviato nel 2026, il progetto HAPPY avrà una durata di 30 mesi e si articolerà in quattro fasi: analisi del contesto, co-progettazione del Toolkit, test pilota in scuole di musica a livello nazionale e un evento finale aperto al pubblico.
Da settembre 2026 prenderà avvio la prima fase con la diffusione di un questionario rivolto a insegnanti, genitori e professionisti della salute per favorire la comprensione del contesto. I dati raccolti alimenteranno una serie di workshop di co-design in cui i tre gruppi lavoreranno insieme ai ricercatori per costruire il Toolkit: il cuore partecipativo del progetto, dove conoscenze ed esperienze diverse si incontrano per dare forma a strumenti concreti e condivisi.
Il progetto si concluderà con la Giornata della salute dei giovani musicisti, un evento pubblico previsto al LAC di Lugano, e darà vita a una rete di ambasciatori delle buone pratiche nelle scuole di musica: una comunità professionale pensata per continuare a operare ben oltre la conclusione del progetto, rafforzando la cultura della prevenzione e del benessere nel mondo musicale.
Contatti
Per maggiori informazioni è possibile contattare:
cinzia.cruder@supsi.ch
T +41 (0)58 666 67 30