I lavori che hanno portato all’aggiornamento del Contratto Collettivo di Lavoro del personale amministrativo sono il frutto di un intenso e proficuo dialogo durato oltre due anni fra la Commissione del personale, che ne ha raccolto le suggestioni e ha fatto una sintesi, i sindacati SIT, OCST e VPOD, la Direzione e il Consiglio SUPSI.
Il nuovo CCL prevede l’introduzione di alcuni miglioramenti rispetto al testo attuale, fra cui:
- l’aumento delle pendenze nelle curve salariali per i collaboratori delle fasce 2,3 e 4 fino ai 45 anni, con un miglioramento delle condizioni salariali per i giovani collaboratori e collaboratrici;
- 5 giorni di congedo per l’altro genitore in aggiunta alle due settimane previste alla nascita di un figlio;
- l’ancoraggio nel Regolamento del CCL del principio del premio fedeltà, nonché il riconoscimento di una settimana di congedo, una tantum, ogni 5 anni a partire da 10 anni di servizio;
Le modifiche rappresentano un passo importante per il continuo sviluppo del CCL e sono coerenti con quanto definito anche in termini di priorità dal personale a esso soggetto. Altri aspetti emersi nel corso delle discussioni fra le parti saranno approfonditi nel prossimo quadriennio, con l’obiettivo di offrire delle condizioni aggiornate alle esigenze del personale e compatibili con i principi di sostenibilità finanziaria.
Sono 246 le collaboratrici e i collaboratori amministrativi assoggettati al CCL, corrispondenti al 18.5% di tutto il personale della SUPSI.
Il nuovo Contratto Collettivo di Lavoro del personale amministrativo sarà valido sino al termine del contratto di prestazione fra Cantone Ticino e la SUPSI 2025-2028, coprendo il periodo 1 gennaio 2025 - 31 dicembre 2028.
Soddisfazione fra le parti per i risultati raggiunti
Per il Presidente del Consiglio SUPSI, Giovanni Merlini: “Il personale amministrativo riveste un ruolo cruciale a sostegno dell’ottimale svolgimento delle attività dei nostri mandati. Ci impegniamo quotidianamente a garantire condizioni d’impiego adeguate e attrattive per le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori. Il nuovo Contratto Collettivo di Lavoro testimonia questo impegno ed è il risultato di un costruttivo confronto fra le parti”.
Enza Mascara, Presidente della Commissione del personale SUPSI: “In questi primi anni di implementazione del CCL abbiamo condotto numerose iniziative di miglioramento continuo, basate sui risultati emersi da analisi mirate o da indagini interne, come pure dalla raccolta di feedback del personale interessato; attività che hanno reso possibile identificare delle proposte di miglioramento condivise in base alle priorità approvate dal personale. Guardando al futuro, l’obiettivo primario sarà quello di proseguire ulteriormente nei lavori di negoziazione, continuando a promuovere un dialogo costruttivo e una cultura del lavoro orientata al benessere, alla partecipazione e all’eccellenza”.
Mattia Bosco, Segretario cantonale SIT: “Il rinnovo del CCL SUPSI è un esempio concreto di collaborazione fattiva tra le parti coinvolte. Le trattative si sono concluse con un indiscutibile miglioramento delle condizioni di lavoro preesistenti, tanto da portare all’accettazione del nuovo contratto collettivo quasi all’unanimità tra i collaboratori SUPSI. Un esempio virtuoso di come il partenariato sociale sia la miglior misura oggi a disposizione per evitare le derive a cui è spesso sottoposto il mercato del lavoro ticinese”.
Andrea Puglia, Vicesegretario Regionale OCST: “Il rinnovo del CCL del personale amministrativo SUPSI è un chiaro esempio della ricchezza insita nel metodo sindacale. Siamo partiti dal basso un anno fa, chiedendo direttamente alle lavoratrici e ai lavoratori che cosa desiderassero. Abbiamo cercato di tradurli in richieste concrete e sostenibili per l’istituzione, grazie anche al costante dialogo avuto con la Commissione del personale. È senz’altro un rinnovo moderno, dove non ci si è limitati a discutere di salari. Abbiamo infatti introdotto il concetto di gratifica espressa in tempo libero, nuove forme di congedo per varie evenienze, maggiori vacanze per determinate tipologie di persone. Nel complesso, possiamo dirci soddisfatti.”
Stefano Testa, Segretario cantonale aggiunto VPOD//SSP: “Il rinnovo del contratto collettivo di lavoro è un esercizio difficile! In questo momento di ristrettezze economiche ancor di più. Leggiamo questo rinnovo come un ulteriore passo per rendere sempre più attrattiva SUPSI e collocarla tra i datori di lavoro all’avanguardia e attrattivi sul mercato del lavoro ticinese. Altri ed ulteriori passi dovranno essere fatti per mantenere concorrenziale SUPSI anche nel futuro pensando magari anche alla regolamentazione delle condizioni di lavoro al personale accademico oggi escluso dal CCL”.