La salute mentale della popolazione è al centro dell'attuale dibattito sociale e politico-sanitario. In un periodo caratterizzato da crescenti incertezze, tensioni sociali e crisi globali, è più importante che mai investire nel benessere mentale e promuoverlo in modo mirato.
La Swiss Public Health Conference 2025 e il Convegno della Rete Salute Psichica Svizzera offrono una piattaforma all'intersezione tra salute pubblica e salute mentale. Esperte ed esperti provenienti dal mondo della pratica, della ricerca, della politica e dell'assistenza sanitaria discuteranno su come arrivare a una comprensione più olistica della salute mentale e del benessere.
Un argomento attorno a cui convergono gli sguardi di professioniste e professionisti di vari ambiti disciplinari per trovare risposte e chiavi di lettura condivise.
Per la prima volta il Congresso si terrà in Ticino, al Campus Est USI-SUPSI di Lugano-Viganello il 10 e l’11 settembre.
Sono numerose le domande sollevate da un tema di questa complessità, che tocca aspetti personali, interpersonali e di società. La Swiss Public Health Conference 2025 ne affronterà alcune da punti di vista molto diversi fra loro:
Come spostare l'attenzione dai disturbi e dalle malattie alle risorse, alla prevenzione e al benessere psichico? Quale ruolo giocano i determinanti sociali, economici ed ecologici per la salute mentale? In che modo gli sviluppi globali, dalle pandemie al cambiamento climatico, influiscono sulla resilienza psichica? Quali opportunità offrono alla comprensione dei fenomeni nuovi approcci metodologici come le biobanche, gli studi di coorte o i dispositivi indossabili per la raccolta di biomarcatori?
Il percorso, che alterna sessioni in plenaria, parallele, workshop e presentazioni di poster, si aprirà mercoledì 10 settembre con una prima sessione di keynotes che affronterà le grandi sfide della salute mentale: da quelle globali a quelle legate alle politiche pubbliche, senza tralasciare il ruolo dell’esperienza vissuta.
La seconda plenaria esplorerà il legame tra salute mentale, beni relazionali e benessere, intrecciando prospettive di economia, epidemiologia e scienze sociali. La prima giornata si concluderà con la consegna degli award e uno spettacolo teatrale multilingue, curato dal Club ’74 dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale, da Concreta Teatro e dal Centro competenze psicologia applicata della SUPSI.
La mattina di giovedì 11 settembre inizierà con un focus sul Piano svizzero per la salute del cervello, seguito da una conferenza sui determinanti sociali della salute mentale, che metterà al centro giovani, famiglie e popolazioni vulnerabili.
Ne seguirà una tavola rotonda in cui sarà presentato il nuovo Rapporto nazionale sulla salute, discusso con esperti e rappresentanti delle istituzioni federali e cantonali. Con la plenaria conclusiva verrà infine messa in evidenza la transizione da una prospettiva centrata sul disagio a una centrata sul benessere, grazie a contributi di sociologia, estetica sociale e pratiche artistiche attinenti al teatro sociale e di comunità, portati da prospettive internazionali.
Due giornate di programma intenso, per un congresso che mira a intrecciare prospettive scientifiche, politiche, culturali e sociali e offrire un percorso che spazia dalla riflessione globale alle esperienze concrete, dal rigore accademico alla creatività delle arti, con l’invito a investire nella salute mentale come ricchezza per la società intera.