Immagine: ricostruzione dell’ambiente del mare di Arzo
Durante il Triassico Medio (247–237 milioni di anni fa) il Monte San Giorgio non era una montagna, ma una laguna marina. Il clima subtropicale aveva favorito una ricca fauna che viveva in acque profonde meno di 100 metri. Si trovavano, così, diversi gruppi di invertebrati (molluschi, brachiopodi, crostacei, echinodermi), conodonti (un gruppo estinto simile alle odierne lamprede), pesci cartilaginei e ossei, ma anche molti rettili. La costa vicina era anch’essa popolata da animali – dagli insetti ai rettili, anche di grandi dimensioni –, mentre la vegetazione comprendeva felci arboree, conifere e altre piante primitive. Insomma, un vero e proprio mare che ha poi svelato preziosi tesori. Per questo motivo il Monte San Giorgio costituisce una delle più importanti località al mondo per lo studio della fauna fossile del Triassico medio e dal 2013 è entrato nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.
Un luogo così suggestivo senz’altro incanta e incuriosisce: nel Museo dei fossili di Meride si può ammirare un’eccezionale raccolta di reperti ritrovati dai giacimenti del Monte San Giorgio.
Sulle tracce dei fossili
Ora sarà possibile scoprire i tesori del Monte San Giorgio anche grazie al percorso esperienziale “Sulle tracce dei fossili” che si snoda tra Arzo, Tremona, Meride e Serpiano per rivivere 240 milioni di anni di storia attraverso un viaggio interattivo e didattico in otto postazioni.
Il percorso è un progetto realizzato dalla Fondazione Monte San Giorgio in collaborazione con la SUPSI-Dipartimento ambiente costruzioni e design. Le studentesse e gli studenti del Bachelor of Arts in Comunicazione visiva (graphic and brand e interaction design), infatti, hanno partecipato al progetto ideando i totem che sono stati collocati nelle postazioni del percorso, come pure video e immagini in realtà aumentata e a 360° che si visualizzano tramite i QR code apposti sui totem. Al progetto ha preso parte anche l’Istituto design della SUPSI con il Settore cultura e territorio.
L’inaugurazione del percorso esperienziale si terrà sabato 7 giugno 2025 alle 16:00 al Museo dei fossili del Monte San Giorgio a Meride (via Bernardo Peyer 9). Per l’occasione interverranno:
- Pascal Cattaneo, presidente del Consiglio di Fondazione
- Samuele Cavadini, sindaco di Mendrisio
- Antonio Guidali, sindaco di Riva San Vitale
- Lucio Negri, sindaco di Brusino Arsizio
- Cihan Aydemir, municipale di Stabio
- Marina Ortelli, membro del gruppo di lavoro della Fondazione
- Luca Zulliger, direttore del Museo dei fossili
- Nicla Borioli Pozzorini, responsabile della Formazione base del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI
L’inaugurazione è aperta a tutte le persone interessate. Al termine sarà offerto un rinfresco.
Il progetto è stato possibile grazie al sostegno dell’Ufficio federale dell’ambiente e dell’Ente Regionale per lo Sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio.
Sabato 14 giugno 2025, inoltre, è in programma un’escursione guidata nei dintorni di Meride a cura del Museo dei fossili su iscrizione. Per informazioni è possibile rivolgersi al Museo dei fossili (info@montesangiorgio.org, +41 91 640 00 80).
Una collaborazione che si rinnova
“Sulle tracce dei fossili” non è, d’altronde, la prima collaborazione fra il Museo e la SUPSI di Mendrisio. Le studentesse e gli studenti del Bachelor of Arts in Comunicazione visiva, infatti, hanno partecipato negli scorsi anni ad altri due progetti visibili all’interno del Museo: “Il mondo sommerso” che, grazie a dei visori, permette di interagire con gli animali triassici, e “L’acquario triassico” che prende vita tramite la realtà aumentata.