Progetto didattico
Tangible Algorithm
SUPSI Image Focus
Tangible Algorithms rende fisico un algoritmo di classificazione immagini, mostrando in forma visibile processi normalmente nascosti. La censura e la categorizzazione diventano tangibili, invitando a riflettere su come gli algoritmi influenzano ciò che vediamo online.
Tangible Algorithms offre una rappresentazione fisica di un algoritmo di classificazione delle immagini, trasformando processi digitali tipicamente invisibili in un’esperienza concreta e interattiva.
Sebbene il funzionamento interno dell’algoritmo resti opaco all’occhio umano, i suoi effetti diventano percepibili: dalla generazione di metadata alla categorizzazione dei contenuti, fino all’eventuale censura di elementi considerati sensibili.
Addestrato tramite tecniche di machine learning, il sistema analizza e identifica le immagini, mostrando come decisioni automatizzate possano incidere direttamente sulla nostra percezione del mondo digitale.
L’installazione invita a interrogarsi su come gli algoritmi, spesso invisibili ma profondamente presenti, modellino l’accesso alle informazioni e influenzino ciò che possiamo o non possiamo vedere.
Tangible Algorithms apre così uno spazio critico per comprendere la materialità nascosta dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla cultura visiva contemporanea.
Sebbene il funzionamento interno dell’algoritmo resti opaco all’occhio umano, i suoi effetti diventano percepibili: dalla generazione di metadata alla categorizzazione dei contenuti, fino all’eventuale censura di elementi considerati sensibili.
Addestrato tramite tecniche di machine learning, il sistema analizza e identifica le immagini, mostrando come decisioni automatizzate possano incidere direttamente sulla nostra percezione del mondo digitale.
L’installazione invita a interrogarsi su come gli algoritmi, spesso invisibili ma profondamente presenti, modellino l’accesso alle informazioni e influenzino ciò che possiamo o non possiamo vedere.
Tangible Algorithms apre così uno spazio critico per comprendere la materialità nascosta dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla cultura visiva contemporanea.