Un’occasione per far conoscere monumenti, edifici e numerosi punti di interesse di Giornico, permettendo alle visitatrici e ai visitatori del borgo una facile lettura del patrimonio culturale locale con la possibilità di accedere ad approfondimenti e a indicazioni sulle difficoltà dell’itinerario attraverso codici QR. Il percorso si articola in 15 postazioni con totem studiati per rendere le informazioni e i contenuti accessibili anche a un pubblico con disabilità.
È stato realizzato dal Museo di Leventina in collaborazione con l’Istituto design della SUPSI-Dipartimento ambiente costruzioni e design nell’ambito del progetto PATI-Patrimonio Accessibile Territorio Inclusivo.
Voluto dal Comune di Giornico sulla spinta di un’iniziativa del Consiglio comunale, il percorso viene inaugurato sabato 18 maggio 2024 alle 10:00 alla presenza di Rosolino Bellotti, Sindaco di Giornico, Diana Tenconi, Direttrice del Museo di Leventina, e Marta Pucciarelli, ricercatrice e coordinatrice del progetto PATI promosso in seno all’Istituto design della SUPSI.
Il progetto è stato condotto attraverso un processo partecipativo e inclusivo che ha coinvolto le guide del museo, diversi consulenti con disabilità provenienti da UNITAS e Gruppo Asperger Ticino, ed esperti in comunicazione, per valutare l’accessibilità dell’itinerario di Giornico, curare la co-progettazione della segnaletica e la revisione dei contenuti descrittivi adatti a un pubblico con disabilità visive. Inoltre, è stato sviluppato un piano di accessibilità per il museo, individuando i bisogni e i punti critici per migliorare l’esperienza di chi affronta il percorso. Il piano funge da guida per migliorare l’accessibilità delle nuove proposte del Museo di Leventina.
Giornico e il suo patrimonio
L’importanza storica di Giornico è attestata dal suo notevole patrimonio costruito costituito da chiese, ponti, monumenti e edifici che coprono un periodo temporale compreso all’incirca tra l’XI secolo e la seconda metà del XX secolo. La posizione strategica del borgo, ai piedi della Biaschina e all’inizio della pianura alluvionale della valle del Ticino, è stata sicuramente uno degli elementi che, collegato alle attività legate al transito lungo la strada del San Gottardo, ha reso il paese un importante centro politico e religioso della bassa Leventina.
I 15 punti del percorso comprendono monumenti tra i più pregevoli del Cantone come la chiesa romanica di San Nicola del secondo decennio del 1100 o quella di San Pellegrino, che ospita un ciclo di affreschi tardo cinquecenteschi tra cui il Giudizio Universale degli artisti Giovan Battista Tarilli e Domenico Caresana datato 1589. Il viaggio nel Medioevo passa dai due nuclei sulla sponda sinistra del fiume ai resti dei mulini edificati sull’isola accessibile grazie a due ponti arcuati in pietra. I resti degli antichi mulini riportano ad attività artigianali presenti ancora nel XIX secolo.
Sulla sponda destra è possibile, invece, visitare i resti dell’antico arsenale e tre delle sette chiese di Giornico. La via dei grotti di Rodai propone un tuffo nell’attività vinicola del borgo con caratteristici pergolati e un susseguirsi di piccole costruzioni concepite per la conservazione dei cibi.
Tra i punti di interesse del XIX secolo, si va dal monumento di Apollonio Pessina (1937) dedicato alla Battaglia dei Sassi grossi del 1478 all’edificio La Congiunta del noto architetto Peter Märkli, costruito nel 1953 per ospitare le opere dell’artista Hans Josephsohn.
Una progettazione partecipativa e un percorso che punta all’accessibilità e all’inclusione
Il progetto di segnaletica del Comune di Giornico fa parte di un più ampio processo di trasformazione del Museo di Leventina in realtà inclusiva, avviato nell’ottobre 2021 con il supporto dell’Istituto design della SUPSI nell’ambito del progetto PATI. L’obiettivo è di migliorare l’accessibilità del patrimonio culturale del museo per persone con disabilità sensoriali attraverso una serie di iniziative, in parte già messe a punto negli scorsi anni.
La realizzazione della segnaletica per l’itinerario di Giornico è stata avviata dopo un sopralluogo e un workshop di valutazione dei punti di interesse che hanno visto riunite persone con disabilità visive e autismo con esperti in comunicazione e guide del museo (ottobre 2021). Ciò ha portato alla creazione di un dettagliato piano d’accessibilità, volto a rendere il museo più accessibile a tutte e tutti. Nel giugno 2022 un workshop inclusivo di due giorni, dal titolo “Progettiamo insieme un menu a base di cultura inclusiva”, organizzato dall’Istituto design della SUPSI, ha permesso di definire con precisione gli obiettivi, i criteri accessibili e le idee progettuali, coinvolgendo persone con diverse disabilità, progettisti e referenti del museo. I contenuti testuali della segnaletica sono stati revisionati da UNITAS per garantire una descrizione efficace e significativa dei punti di interesse, mentre le immagini sono state adattate per soddisfare le esigenze delle persone ipovedenti. La segnaletica offre, inoltre, accesso ad approfondimenti sul sito web tramite codici QR, incoraggiando le visitatrici e i visitatori a esplorare i punti di interesse con esperienze sensoriali.
Prossimi passi
Guardando al futuro, è prevista l’implementazione di nuovi contenuti audio. Parallelamente, il museo ha promosso altre iniziative nell’ambito dell’accessibilità, come la co-progettazione del percorso “Fili d’inclusione” con la Scuola elementare inclusiva di Sant’Antonino e il Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica della SUPSI, la formazione delle guide per visite guidate accessibili e la documentazione e mappatura dei punti di interesse su piattaforme libere (OpenStreetMap, Wikimedia Commons e Wikipedia), ampliando, così, l’accessibilità digitale del museo e permettendo una piena fruibilità e riuso dei materiali da parte di tutte e tutti.
Foto: Ponte a schiena d’asino, veduta dall’Isola di Giornico, 2023
(PATI Patrimonio Accessibile Territorio Inclusivo, SUPSI, 2023. Foto di Massimo Bordogna e Saliù Baldé, SUPSI, CC BY-SA)