Il progetto, finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica (SNF) e guidato dal professor Filippo Schenker, responsabile del settore Geologia dell’Istituto scienze della Terra, nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra geologia, design, arti e filosofia. Attraverso linguaggi creativi e nuove modalità di narrazione, “Essere Pietra” intende avvicinare il pubblico, e in particolare le studentesse e gli studenti dei licei ticinesi, alla complessità e alla bellezza delle scienze della Terra.
La commissione giudicatrice, composta da rappresentanti dell’Istituto scienze della Terra e dell’Istituto design, ha selezionato all’unanimità il progetto presentato da Emma Cavadini, intitolato “Divenire minerale”. La proposta è stata apprezzata per la sua capacità di intrecciare una riflessione poetica sulla materia con una prospettiva che invita a superare una visione antropocentrica del rapporto tra esseri umani e ambiente nonché per l’ottima fattibilità logistica e tecnica.
Classe 2003, Emma Cavadini è una giovane professionista ticinese in una fase iniziale del proprio percorso artistico, con una formazione cinematografica presso il CISA – Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive. Il suo progetto prevede la realizzazione di un’opera di videoarte digitale accompagnata da un workshop, pensati per essere presentati in contesti educativi e adattarsi agli spazi scolastici dei licei ticinesi.
La residenza entrerà nel vivo a partire dal prossimo mese di luglio, con la partecipazione dell’artista al workshop di co-design itinerante previsto tra Olivone, Cadagno e la Val Piora. Questo percorso permetterà a Emma Cavadini di confrontarsi direttamente con i luoghi e, in una seconda fase, con i dati scientifici e cartografici della ricerca condotta dalla SUPSI sul Duomo Lepontino, trasformando conoscenze geologiche e osservazioni sul territorio in una narrazione artistica accessibile e coinvolgente.
L’opera finale sarà consegnata entro il 10 dicembre 2026; entrerà a far parte della collezione materiale della SUPSI e sarà integrata nella mostra itinerante destinata alle scuole del Cantone Ticino. Un risultato che rappresenta pienamente lo spirito del progetto: creare connessioni tra ricerca scientifica, creatività e divulgazione, rendendo il sapere sulla Terra un’esperienza condivisa e sensibile.