Salute pubblica, cibersicurezza, disinformazione, rischi geopolitici: le sfide a cui deve far fronte la nostra società richiedono decisioni basate su solide conoscenze scientifiche. La pandemia di Covid-19 ha mostrato in modo inequivocabile quanto sia necessario che scienza e politica collaborino strettamente – e ciò ben prima dell’insorgere di una crisi. Solo così è possibile costruire un rapporto di fiducia e pianificare i processi di lavoro.
Per rispondere a questo imperativo, le istituzioni del settore dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione (settore ERI) – le Accademie svizzere delle scienze, il Consiglio dei PF, swissuniversities, il Fondo nazionale svizzero, il Consiglio svizzero della scienza e Innosuisse – hanno lanciato su iniziativa della Confederazione la Rete nazionale di consulenza scientifica (RNCS), con l’obiettivo di anticipare le crisi che potrebbero colpire il nostro Paese e fornire alle autorità delle analisi scientifiche indipendenti e interdisciplinari.
La SUPSI è lieta di contribuire a questo network con le competenze di Luca Crivelli, Direttore del Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale SUPSI, all’interno del cluster tematico dedicato alla salute pubblica.
Consigliare le autorità grazie alle conoscenze scientifiche
Costituita da ricercatrici e ricercatori di alto livello, la RNCS mette a disposizione delle autorità federali e cantonali una expertise neutrale e pluridisciplinare. La rete agisce su due fronti: da un lato a livello preventivo, grazie al monitoraggio scientifico e al dialogo costante con le autorità; in tempi di crisi, poi, mette rapidamente a disposizione gruppi di esperte ed esperti ad hoc integrati nell’organizzazione federale per la gestione delle crisi. «Grazie a questa rete, scienza e autorità potranno instaurare un dialogo duraturo, non solamente nei periodi di crisi. Si tratta di un investimento nella fiducia e nella qualità delle nostre decisioni collettive», spiega Yves Flückiger, presidente delle Accademie svizzere delle scienze.
La RNCS si basa su una struttura agile e in evoluzione, che integra l’expertise delle esperte e degli esperti in poli tematici chiamati cluster, tra cui il Direttore del DEASS Luca Crivelli. Finora sono stati costituiti quattro cluster, corrispondenti alle tematiche ritenute di maggiore valenza strategica per la sicurezza e la resilienza del Paese: la salute pubblica, la cibersicurezza, la disinformazione e le sfide internazionali. Ogni cluster è diretto da un comitato di direzione incaricato di definire le priorità, curare il legame con le autorità e proporre le esperte e gli esperti più adatti a seconda delle necessità.
Una expertise imparziale
Le esperte e gli esperti della RNCS si impegnano a seguire il principio dell’honest broker («mediatore onesto»): presentano lo stato delle conoscenze, le incertezze e gli scenari possibili, senza però intervenire nei processi di decisione politica. Un codice di condotta elaborato congiuntamente dalle istituzioni ERI e dalla Confederazione precisa questo ruolo: definisce i principi di integrità, indipendenza e trasparenza, e dice chiaramente quali sono le responsabilità delle esperte e degli esperti. «La chiave è l’integrità scientifica: noi forniamo fatti, non opinioni. Spetterà poi alle autorità prendere le decisioni con cognizione di causa», ricorda Luciana Vaccaro, presidente di swissuniversities.
Le esperte e gli esperti sono selezionati dai presidenti delle istituzioni ERI sulla base non solo della loro expertise scientifica, ma anche della loro capacità di informare in qualità di honest broker e di altri criteri che garantiscono una consulenza di qualità.
Creata su iniziativa della Confederazione, la RNCS è sostenuta dalle istituzioni del settore ERI, il cui compito è assicurare il coordinamento della rete, il funzionamento delle segreterie scientifiche e l’osservanza del codice di condotta che garantisce indipendenza, trasparenza e integrità. Un sito web raccoglie tutte le informazioni relative al funzionamento della rete e ai suoi membri: www.rete-consulenza-scientifica.ch.
La SUPSI si complimenta con Luca Crivelli per questa importante nomina che si aggiunge al prestigioso incarico di membro del Comitato direttivo dell’Accademia Svizzera delle Scienze Mediche (ASSM) ricevuto nel 2021 e al ruolo di Academic Co-Director presso la Swiss School of Public Health (SSPH+).