Rafforzare le alleanze
Fin dalle prime sessioni è emersa una visione di internazionalità capace di andare oltre la dimensione fisica, puntando sulla costruzione di connessioni digitali e sulla valorizzazione delle potenzialità dell’IA come supporto ai processi comunicativi, amministrativi e formativi. Una parte rilevante del programma ha visto il piacere e l’onore di collaborare con gli esperti della Kozminski University, partner dell’alleanza EUonAIR, che hanno portato contributi di grande qualità e profondità sui temi della mobilità del futuro, della comunicazione interculturale e dell’etica dell’innovazione. La loro presenza ha dato ulteriore respiro internazionale alla conferenza, rafforzando il legame tra le nostre istituzioni e offrendo ai partecipanti uno sguardo privilegiato sulle trasformazioni in corso nelle università europee.
AI si, ma con responsabilità
L’attenzione verso un’IA usata in modo responsabile è stata un filo rosso che ha attraversato discussioni e attività, richiamando la necessità di coniugare progresso tecnologico e riflessione critica. Questo aspetto è stato particolarmente apprezzato dai partecipanti, che hanno evidenziato il valore di porre la persona, e non l’algoritmo, al centro dei processi di innovazione.
Un ruolo fondamentale è stato giocato anche dai workshop pratici, che hanno permesso ai partecipanti di sperimentare in prima persona possibili applicazioni dell’IA in contesti accademici concreti. Le attività dedicate ai flussi amministrativi smart, alla progettazione di esperienze di mobilità virtuale e alla costruzione di reti collaborative hanno favorito un confronto diretto e operativo, generando entusiasmo e offrendo idee immediatamente trasferibili nelle realtà istituzionali rappresentate. Molto apprezzato è stato anche l’approccio pragmatico alle tecnologie generative, percepito come utile per semplificare processi quotidiani e per sostenere il lavoro di chi opera negli uffici della mobilità internazionale.
I risultati portati a casa
Il riscontro complessivo della conferenza è stato estremamente positivo. I partecipanti hanno sottolineato la qualità dei contributi, la rilevanza dei temi affrontati e il clima costruttivo che ha caratterizzato entrambe le giornate. Per molti, l’evento è stato non solo un momento di aggiornamento, ma anche una preziosa occasione per rinsaldare la collaborazione tra le SUP svizzere, favorire un dialogo aperto sulle sfide attuali e immaginare insieme nuove forme di cooperazione internazionale.
Per SUPSI, che considera l’internazionalità uno dei suoi assi strategici, IRUAS 2025 ha rappresentato l’occasione per confermare il proprio ruolo attivo nella trasformazione digitale dell’educazione superiore e per rafforzare la propria posizione all’interno della comunità accademica internazionale.
Il Campus Est si è dimostrato un luogo ideale per accogliere un confronto così vivace tra tecnologia, formazione e pratica amministrativa, offrendo un contesto dinamico e stimolante.
La conferenza ha lasciato in eredità nuove idee, contatti e prospettive di sviluppo, con la convinzione condivisa che l’intelligenza artificiale, se utilizzata in modo consapevole, possa contribuire ad ampliare l’accesso alla mobilità, a promuovere nuove forme di collaborazione e a rendere le istituzioni accademiche ancora più aperte, inclusive e interconnesse.