La revisione del Codice di procedura penale

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La revisione del Codice di procedura penale

La riforma del Codice di procedura penale (CPP), che è entrata in vigore il 1° gennaio di quest’anno, presenta diverse novità di rilievo per l’attività del Ministero pubblico nella fase predibattimentale, in particolare in materia di provvedimenti coercitivi (esclusione della legittimazione ricorsuale in materia di carcerazione preventiva [art. 222 CPP]), di perquisizione di documenti e apposizioni di sigilli [art. 248/248a nCPP] e di garanzia della difesa obbligatoria, nonché di designazione del difensore d’ufficio (già al momento dell’apertura della procedura preliminare [art. 131 cpv. 2 nCPP],
e con una precisazione sull’autorità competente e sui criteri di designazione [art. 133 cpv. 1bis e 2 nCPP]).

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