Da fine ottobre e per tutto il mese di novembre l’obiettivo di #learningbygoing è informare sul valore aggiunto di un periodo di studio in un altro Paese, evidenziando i benefici personali e formativi di questa esperienza. L’importanza della mobilità durante il percorso di studi è d’altra parte riconosciuta anche dalla Confederazione e dai Cantoni che nel 2017 hanno definito una strategia comune per promuovere gli scambi e la mobilità, affinché diventino parte integrante delle carriere formative e professionali.
In Svizzera i numeri della mobilità studentesca sono lontani dalla media europea: le persone che scelgono di svolgere un periodo o uno stage all’estero durante gli studi universitari sono circa il 14-15%, a fronte di un 23% fissato come obiettivo da raggiungere entro il 2030 per gli studenti europei.
Ma le occasioni per recuperare non mancano. Anche la SUPSI fa parte delle 33 scuole universitarie che in collaborazione con Movetia fanno rete per sensibilizzare sulle opportunità di scambio a livello nazionale.
Andrea Gallo è collaboratrice del SUPSI International Office dove si occupa di coordinare e supportare gli studenti in entrata. Tra le diverse iniziative create per promuovere i soggiorni all’estero ascoltare l’esperienza diretta di chi è partito sembra essere quella più efficace: “Desideriamo far conoscere il più possibile le esperienze degli studenti che sono già partiti in mobilità, e lo facciamo organizzando momenti di incontro in cui possono riportare i loro racconti e le loro riflessioni sull’esperienza che hanno passato all’estero. Le loro voci sono le più autentiche e le più efficaci per ispirare altri studenti e studentesse a intraprendere lo stesso tipo di esperienza”.
Sebbene la Svizzera non faccia parte del programma Erasmus+, gli studenti universitari svizzeri ( o iscritti in un'università svizzera) possono contare su un altro tipo di incentivo finanziario. “La Borsa di studio SEMP (Swiss-European Mobility Programme) elargisce un forfait per la mobilità per coprire i costi di soggiorno come l’alloggio e dura solitamente dai tre ai dodici mesi. Inoltre, è possibile ottenere anche un ulteriore contributo forfettario per incentivare la mobilità sostenibile, incoraggiando l'uso di mezzi di trasporto a basse emissioni di CO2. È il caso dell’iniziativa Green Travel Top-up che premia chi sceglie opzioni di trasporto a basse emissioni, contribuendo agli obiettivi di sostenibilità delle università e dei programmi di mobilità”.
Presentare i vantaggi di un periodo di mobilità e rispondere alle domande degli interessati è anche una questione di prossimità. “L’International Office interagisce con gli studenti tramite i coordinatori e le coordinatrici dipartimentali che promuovono la mobilità attraverso incontri, presentazioni e sportelli informativi. Siamo lieti del loro impegno e vediamo con soddisfazione un crescente interesse per la mobilità. Il loro lavoro è importante per informare gli studenti e far passare il messaggio che si tratta di un'esperienza che permette di crescere personalmente, migliora le competenze linguistiche e amplia la rete di contatti.