Dorota Czerski
D. Czerski - Dalla SUPSI a Salonicco: un viaggio alla scoperta delle nuove frontiere della geotecnica
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Dorota Czerski è ricercatrice presso l’Istituto Scienze della Terra della SUPSI, Settore geologia. Ha scelto di spingersi oltre i confini abituali della sua attività, recandosi in Grecia per approfondire la ricerca in geotecnica presso l’Università Aristotele di Salonicco.
Quali sono stati i principali criteri che ti hanno portata a scegliere l’Università Aristotele di Salonicco per la tua esperienza di mobilità?
La Grecia, oltre a essere un Paese dalla cultura antica e affascinante, si confronta con problematiche geologiche complesse come i terremoti. La ricerca nell’ambito della geotecnica dei terreni è all’avanguardia. Il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università Aristotele di Salonicco dispone di un laboratorio altamente attrezzato, con un ampio gruppo di ricerca, studiose e studiosi di fama internazionale nel campo della geodinamica dei terreni e dell’ingegneria sismica.
Quali sono stati i maggiori benefici e le sfide che hai incontrato durante questo periodo di scambio con il gruppo di ricerca greco?
Sicuramente i rapporti umani: l’accoglienza molto calorosa e la disponibilità del gruppo di ricerca a collaborare e interagire sono state davvero ammirevoli! Inoltre, lo scambio scientifico, unito all’ottima tradizione culinaria della regione, ha reso l’esperienza di mobilità memorabile.
Un fattore limitante è stato il tempo a disposizione. Le prove geotecniche richiedono una complessa organizzazione logistica e tempi di attesa lunghi: due settimane di mobilità permettono di osservare solo una piccola parte delle attività.
In che modo pensi di applicare le conoscenze e le competenze acquisite durante la mobilità nel tuo lavoro quotidiano alla SUPSI?
Oltre ad applicare concretamente nel laboratorio di geotecnica TerraLab SUPSI le conoscenze acquisite, mi piacerebbe condividere la mia esperienza di mobilità presentando le attività svolte dal gruppo di ricerca greco a studentesse e studenti, colleghe e colleghi SUPSI, invitando in particolare questi ultimi a sviluppare possibili sinergie di ricerca.
Consiglieresti un’esperienza simile a chi lavora nel tuo ambito? Perché?
Ogni Paese è confrontato con sfide geologiche e ambientali differenti; tuttavia, le sfide nella ricerca geotecnica e nelle geoscienze in generale sono spesso comuni. Confrontarsi con ricercatrici e ricercatori provenienti da contesti geografici e accademici diversi è sicuramente molto arricchente e stimolante.