Progetto didattico
Kokumo
Il contributo del type design nella valorizzazione delle scritture indigene a rischio d’estinzione
SUPSI Image Focus
Il progetto Kokumo mira a valorizzare e preservare i sistemi di scrittura indigeni a rischio attraverso un font variabile che ne mostra l’evoluzione con caratteristiche tipografiche contemporanee. La tesi analizza i sistemi Adlam, Tifinagh e latino, sostenendo culture linguistiche spesso trascurate.
Nel corso dei secoli molte comunità indigene hanno perso le proprie lingue e i propri sistemi di scrittura a causa di conquiste e colonizzazioni, con gravi ripercussioni sulla preservazione etno-linguistica.
Il progetto Kokumo valorizza e sostiene sistemi di scrittura indigeni a rischio di estinzione attraverso la disciplina del disegno del carattere. La ricerca porta alla realizzazione di un font variabile, in grado di passare dal lineare al graziato, per dimostrare che tali sistemi possono evolversi adottando caratteristiche tipografiche contemporanee, nonostante la loro scarsa digitalizzazione.
La tesi si concentra su due sistemi africani, Adlam e Tifinagh, affiancati dal latino come base di sviluppo. Il progetto propone un format applicabile a molte altre scritture nel mondo, con l'obiettivo di sostenere minoranze etniche culturali spesso trascurate. La diffusione avviene tramite una piattaforma web e attraverso pubblicazioni editoriali che offrono contesto storico e fungono da specimen del font.
Il nome Kokumo, di origine yoruba, significa "colei che ha smesso di morire" e rappresenta il principio alla base del progetto: resilienza e continuità culturale.
Il progetto Kokumo valorizza e sostiene sistemi di scrittura indigeni a rischio di estinzione attraverso la disciplina del disegno del carattere. La ricerca porta alla realizzazione di un font variabile, in grado di passare dal lineare al graziato, per dimostrare che tali sistemi possono evolversi adottando caratteristiche tipografiche contemporanee, nonostante la loro scarsa digitalizzazione.
La tesi si concentra su due sistemi africani, Adlam e Tifinagh, affiancati dal latino come base di sviluppo. Il progetto propone un format applicabile a molte altre scritture nel mondo, con l'obiettivo di sostenere minoranze etniche culturali spesso trascurate. La diffusione avviene tramite una piattaforma web e attraverso pubblicazioni editoriali che offrono contesto storico e fungono da specimen del font.
Il nome Kokumo, di origine yoruba, significa "colei che ha smesso di morire" e rappresenta il principio alla base del progetto: resilienza e continuità culturale.