Shirin Mapar
S. Mapar - Sapere, saper essere e saper fare
SUPSI Image Focus
Diventare docente di pratica professionale ha permesso a Shirin di apprezzare ancora più il confronto con i/le colleghi/e ma anche con gli/le studenti/esse in pratica, permettendole così di vivere un’importante opportunità di crescita professionale e personale.
Qual è il tuo percorso formativo e di cosa ti occupi al Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica (DFA/ASP) della SUPSI?
Ho conseguito il Bachelor in Insegnamento nella scuola dell’infanzia nel 2022 e oggi sono docente titolare presso la scuola dell’infanzia di Minusio. Nella mia sezione, in quanto docente di pratica professionale (DPP), mi occupo di accogliere e accompagnare nella loro pratica gli studenti e le studentesse che frequentano il DFA/ASP.
Cosa hai apprezzato in particolare delle esperienze pratiche che hai vissuto alla SUPSI?
Le esperienze pratiche mi hanno offerto una grandiosa opportunità di crescita, sia personale sia professionale. Ho potuto mobilitare un insieme di saperi e abilità, che ho poi applicato concretamente all’interno della classe. L’attribuzione di sedi di pratica diverse durante il percorso formativo è stata inoltre un’occasione importante per osservare e vivere differenti stili di apprendimento, oltre che numerosi contesti classe; ciò ha determinato la costruzione della mia identità professionale intesa come sapere, saper essere e saper fare.
Quali aspetti della formazione sono stati più utili per la tua professione?
La costante presenza e il continuo confronto con i/le DPP durante le mie pratiche professionali. Poter attingere alle loro competenze e conoscenze, avere l’opportunità di osservare il loro agire, far affidamento alle loro osservazioni, sfruttare costruttivamente i loro feedback e i momenti di colloquio sono stati un’enorme occasione di apprendimento.
Quali sono le aspettative degli studenti e delle studentesse che osservi più sovente nei confronti di figure professionali come la tua?
Richiedono spesso di poter avere delle occasioni per osservare il nostro agire, per conoscere, capire e comprendere come meglio comportarsi in determinate situazioni di apprendimento o di vita pratica. Manifestano poi anche il bisogno di avere il “proprio spazio”, per fare esperienza diretta con la classe e per poter mettere in gioco le proprie nozioni e competenze, sempre accompagnati/e da feedback regolari.
Che scambio si instaura tra il/la DPP e il/la docente in formazione?
L’elemento centrale rimane il confronto costante con i/le colleghi/e, ma anche con gli/le studenti/esse in formazione. Per arricchire il nostro bagaglio professionale è fondamentale poter avere, sul territorio, figure come quella del/della docente di pratica professionale. È un ruolo molto importante che richiede tanto impegno e costanza ma che dona anche molta gratitudine e ricchezza a tutti gli attori coinvolti.
Il/la docente in formazione porta dal canto suo la sua identità, il suo bagaglio personale e tanta novità; lo considero come una “ventata d’aria fresca”! La sua presenza in classe, per noi DPP, è preziosa in quanto abbiamo l’opportunità di cambiare il nostro punto di vista e di osservare le dinamiche del gruppo classe da un’altra prospettiva.