Hanna Kastrytsa
H. Kastrytsa - Dal design all’azione: creare interfacce che fanno la differenza
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Hanna, 24 anni, ha frequentato il Bachelor of Science in Applied Informatics alla Belarusian State University di Minsk. Durante gli studi ha iniziato a lavorare per un’azienda europea, prima in Bielorussia, poi in Georgia e ora dalla Svizzera, dove è arrivata per iniziare il Master. Il suo hobby è l’escursionismo, che è riuscita addirittura a integrare nel suo progetto di tesi. Dopo gli studi vorrebbe lavorare come UX designer nel settore sanitario, idealmente in un’azienda medica, biotech o pharmatech in Europa.
Perché hai scelto di frequentare il Master of Arts in Interaction Design della SUPSI?
Ho deciso di iscrivermi al Master dopo aver parlato con la mia supervisore del Bachelor. Sapeva che ero interessata a lavorare con interfacce fisiche e a connetterle con quelle digitali, e mi ha detto che il programma del Master SUPSI sarebbe stato perfetto per me. Quando l’ho letto, ho scoperto che includeva Arduino per il design delle interfacce e ho subito pensato: “Devo assolutamente iscrivermi!”. Vedere i progetti delle studentesse e degli studenti degli anni precedenti mi ha definitivamente convinta.
Che impatto ha avuto il programma del Master su di te, sia come designer che come persona?
Come designer mi ha permesso di acquisire nuove hard skills. Ho anche imparato a collaborare con persone diverse in team eterogenei, mantenendo sempre il focus sui risultati da raggiungere. Dal punto di vista personale gira tutto intorno alle soft skills: come comunicare efficacemente e trasmettere informazioni in modo chiaro. Un paio di anni fa, se qualcuno mi avesse detto che avrei fatto una presentazione di 20 minuti su un argomento che conosco bene, avrei risposto: “Figurati! Preferisco stare dietro le quinte”. Ma qui alla SUPSI devi “vendere” i tuoi progetti alle docenti e ai docenti durante gli esami, e questo ha fatto una grande differenza per me. Oltretutto sono stata invitata a fare un pitch in Georgia a dicembre su “Strategie di UX per progettare prodotti con l’implementazione dell’AI” in un Meetup chiamato “SeniorGPT”.
Qual è il tema del tuo progetto di tesi?
La mia tesi si concentra sul supporto a escursioniste ed escursionisti amatoriali che possono trovarsi in situazioni di pericolo in montagna. Il progetto ha a che fare con i problemi legati ai cambiamenti climatici, come frane e cadute di massi, che spesso colgono le persone impreparate e le mettono in pericolo. La mia proposta è una voice assistant che rileva situazioni di panico e livelli di stress e offre un piano strutturato per aiutare chi fa escursionismo e salvarsi.
Perché consiglieresti questo Master?
Ho notato che molti designer pensano ancora che il coding non sia importante per il loro lavoro: non sono d’accordo. Questo Master insegna ai designer come approcciare il coding da una prospettiva progettuale: come usarlo per dare vita alle proprie idee, mostrare le interazioni e condurre user test. Inoltre, molti pensano che il design della User Experience riguardi solo la creazione di interfacce e grafiche, ma è molto di più. Bisogna anche dimostrare come le interfacce si comporteranno e influenzeranno l’esperienza dell’utente. Il Master mette bene in evidenza questi aspetti.