Thomas Tommasini
T. Tommasini - La SUPSI verso il nuovo accreditamento istituzionale
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La SUPSI ha avviato i lavori per il secondo ciclo di accreditamento istituzionale, la procedura prevista dalla Legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario (LPSU), necessaria per mantenere la denominazione di scuola universitaria e l’accesso ai sussidi federali. Il primo ciclo si è concluso nel 2021 con una decisione favorevole del Consiglio svizzero di accreditamento, che ha riconosciuto la solidità del Sistema di garanzia della qualità (SGQ) SUPSI. I lavori per il nuovo accreditamento, valido per il periodo 2028–2035, sono iniziati a settembre 2025 e si concluderanno nel primo trimestre del 2028. Di questo percorso di valutazione interna ed esterna, articolato e trasversale, abbiamo parlato con Thomas Tommasini, responsabile del Servizio qualità SUPSI.
Quali sono le principali tappe della procedura di riaccreditamento e quali persone e aree della SUPSI saranno coinvolte nei gruppi di lavoro?
Possiamo dire che la procedura nella sua interezza poggia su due tappe principali: da una parte il Rapporto di autovalutazione della nostra Scuola e dall’altra la visita del Gruppo di esperti da cui scaturirà una propria valutazione qualificata e indipendente. Sulla base di queste due valutazioni il Consiglio svizzero di accreditamento deciderà per il nostro riaccreditamento.
La stesura del Rapporto di autovalutazione è la prima tappa della procedura, la quale durerà fino a giugno 2027. Il Rapporto considererà un’attiva partecipazione di collaboratori e collaboratrici, studenti e studentesse e alumni coinvolti in più sessioni di workshop nel primo semestre 2026, oltre che una consultazione generale nell’autunno dello stesso anno. La visita del Gruppo di esperti è invece prevista per settembre 2027 con due giornate di incontri in cui, anche in questa occasione, saranno coinvolti dei gruppi rappresentativi di collaboratori, studenti e alumni.
In che modo la comunità SUPSI - studenti, docenti, ricercatori e personale - sarà chiamata a contribuire a questo percorso?
Organizzeremo workshop e tavoli di confronto che metteranno allo stesso tavolo profili diversi provenienti dai Servizi, dai Dipartimenti e dalle Scuole affiliate, includendo anche rappresentanti degli studenti. I temi di discussione deriveranno dagli standard di accreditamento, oltre che dalla prima fase di autovalutazione che si svolgerà negli ultimi mesi del 2025.
Ad esempio, docenti e ricercatori lavoreranno non solo sugli standard della formazione e della ricerca, ma anche su temi quali ad esempio la sostenibilità o la valorizzazione del personale.
Ai diversi gruppi rappresentativi chiederemo di essere autocritici durante questi incontri, cercando comunque di valorizzare quanto già realizzato o in corso di essere messo in atto. Non dimentichiamoci che, rispetto alla prima valutazione svolta per il primo ciclo di accreditamento, nel frattempo sono stati portati avanti diversi progressi che sarà importante fare emergere.
L’accreditamento non è solo un requisito legale. Come aiuta concretamente a rafforzare il miglioramento continuo dell’Istituzione?
Grazie alla procedura di accreditamento tutte le scuole universitarie sono valutate con i medesimi criteri. L’oggetto della procedura è il nostro SGQ, con cui garantiamo e cerchiamo di rafforzare quotidianamente la qualità dei nostri mandati di formazione base, continua e ricerca.
Si tratta di un concetto di cultura della qualità improntata al miglioramento continuo, in cui il confronto con gli esperti esterni ci permette di capire a che punto siamo effettivamente e quali sono le aree dove possiamo ancora progredire. L’accreditamento è un riconoscimento formale che avviene ogni sette anni, ma per il quale lavoriamo ogni giorno seguendo quei principi di miglioramento continuo che abbiamo integrato anche nella nostra Politica e strategia della qualità.
Guardando oltre la procedura, quali nuove sfide o sviluppi intravede per il Sistema di garanzia della qualità nei prossimi anni?
Il SGQ, con questa visione unitaria e integrata, compie quest’anno dieci anni. Diverse sfide e sviluppi sono stati affrontati, ma ancora altri ne dovremo affrontare in quanto è importante non restare fermi, ma progredire e sviluppare. In quest’ottica, nel corso dell’ultimo anno abbiamo riorganizzato il nostro SGQ per renderlo più coerente, mettendo al centro i nostri mandati e avvicinando un po’ di più i Dipartimenti.
Più in generale, la sfida è quella di fare comprendere a tutti i portatori di interesse interni ed esterni che il nostro SGQ è parte integrante delle nostre attività, in cui ognuno può contribuire al miglioramento della nostra Scuola e delle nostre prestazioni erogate.