Foto: Karen Scrivener riceve il “SUPSI Institute of Materials and Constructions Award” da Christian Paglia (a sinistra) e Roberto Torrent, membro onorario RILEM (a destra)
Il premio è stato assegnato alla Professoressa Karen Scrivener per la sua ricerca pionieristica sui materiali cementizi e per lo sviluppo di soluzioni innovative, come la tecnologia LC3 (Limestone Calcined Clay Cement, un cemento a base di calcare e argilla calcinata), che hanno contribuito in modo sostanziale al progresso delle pratiche costruttive sostenibili e alla significativa riduzione dell’impatto ambientale dell’industria delle costruzioni, migliorando la qualità e la longevità delle strutture.
Karen Scrivener ha ricevuto oggi il “SUPSI Institute of Materials and Constructions Award” da Christian Paglia, Direttore dell’Istituto materiali e costruzioni della SUPSI, durante la RILEM Spring Convention & Conference on durability of building materials and systems in the transportation infrastructure che si è svolta a Mendrisio: un appuntamento per esperte, esperti, ricercatrici e ricercatori di tutto il mondo nell’ambito dei materiali da costruzione e sistemi costruttivi.
Martina Hirayama, Segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, non potendo presenziare alla premiazione, ha rivolto a Karen Scrivener un video messaggio sottolineando i risultati raggiunti in oltre 40 anni d’intensa attività.
Dopo una formazione in Scienze dei materiali all’Università di Cambridge e un dottorato all’Imperial College di Londra, Scrivener ha lavorato nei laboratori di ricerca di Lafarge, uno dei principali gruppi industriali del settore cementizio. Ha diretto il LMC-Laboratorio dei materiali da costruzione dell’EPFL-École Polytechnique Fédérale de Lausanne. Ha fondato Nanocem, un network che riunisce 11 partner industriali e 22 istituzioni accademiche per lavorare in ricerche sul cemento e il calcestruzzo. È stata capo-redattrice di Cement and Concrete Research (2005–2014) ed è membro della Royal Academy of Engineering. È, inoltre, stata selezionata dal Segretario generale delle Nazioni Unite per far parte, nel periodo 2024–2026, del Gruppo dei dieci rappresentanti di alto livello della società civile, del settore privato e della comunità scientifica per promuovere la scienza, la tecnologia e l’innovazione per gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Numerosi i riconoscimenti che le sono stati attribuiti durante la sua carriera.
A Karen Scrivener sono stati consegnati un attestato e un premio a forma di poliedro per celebrare il “SUPSI Institute of Materials and Constructions Award”. L’oggetto-premio ricorda il romboedro, o poliedro, di Albrecht Dürer che compare nell’incisione Melencolia I del 1514 e che, per il suo significato storico, costituisce un simbolo di conoscenza, scienza e ricerca. L’oggetto è frutto della collaborazione fra l’Istituto materiali e costruzioni della SUPSI – che l’ha realizzato nel suo laboratorio, al Campus del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI di Mendrisio – e l’Accademia di architettura dell’USI con il ricercatore Fabio Amicarelli, che ha progettato l’oggetto nell’ambito delle attività del FMAA-Fabrication & Material Aware Architecture guidato dalla professoressa Ena Lloret Fritschi.
Medaglia Gustavo Colonnetti
Oggi sono stati premiati anche due ricercatori under 35: dal 2016, infatti, la RILEM assegna la Medaglia Gustavo Colonnetti a giovani ricercatori che abbiano dato un significativo contributo scientifico nel campo dei materiali e delle strutture da costruzione.
Si tratta di Dengwu Jiao, Assistant Professor nel Department of Architecture and Civil Engineering - City University of Hong Kong, e Fragkoulis Kanavari, esperto ARUP di materiali in calcestruzzo della Specialist Technology Analytics and Research Unit di Londra.