dal 09 al 10 novembre 2024
Il counselling non riguarda solo una relazione professionale, ma anche una modalità creativa e pro attiva di vivere l'esistenza ed il rapporto con gli altri. Per questo motivo la creatività diventa il modo soggettivo, ma non individualista, di rispondere ai bisogni emergenti in una società complessa, quale quella odierna. La relazione io-tu ma anche io-noi, la valorizzazione della differenza, l'uso creativo di canali non verbali supportati anche dalle ricerche neuropsicologiche, l'attenzione alla natura ed il trasferimento di esperienze di "buone pratiche" nel territorio sono gli argomenti centrali del convegno. Un'attenzione particolare sarà rivolta al racconto di esperienze internazionali di formazione e alle possibili evoluzioni della professione in ambito europeo.
La scelta di avvicinare al counselling il termine creatività onora quella matrice sociale ed umanistica che lo caratterizza fin dalle origini: se il counselling è un’attività professionale all’interno di un processo relazionale, ma anche un modo di vedere sé stesso e l’Altro, allora le soluzioni non possono che attingere alla creatività individuale e sociale e non a statici paradigmi protocollari precostituiti.
La relazione consente alla persona di ampliare la propria mappa interna, grazie al confronto con più punti di vista, e generare, attraverso il concetto di zona di sviluppo prossimale, una crescita potenziale in virtù della funzione di orientamento e accompagnamento del counsellor. Definiamo la creatività come la capacità di spostare il proprio punto di vista per osservare le cose in modo diverso; per cambiare, per così dire, l’angolo di osservazione e quindi saper riconoscere altre possibilità, identificare altri strumenti per far fronte a eventi o situazioni che incontriamo abitualmente.
Counselling e creatività divengono quindi due facce della stessa medaglia che possono caratterizzare una relazione professionale a vari livelli e, nello stesso tempo, educano i protagonisti a vedere sé stessi, il mondo e gli altri non come un ambiente ostile e statico ma come un ambiente ricco, trasformativo e collaborativo, generatore di una cultura umanistica poliedrica e rispettosa. Il convegno si pone come obiettivo la possibilità di parlare di questo connubio per arricchire la cultura professionale ed umana dei partecipanti.
Gli interventi sono mirati ad ampliare il concetto di creatività, come modalità di stare nel mondo, dove la complessità non è un limite ma una possibilità e una risorsa di cui, il counselling, può divenire una modalità generativa ed un apprendimento trasformativo.
Il programma sarà perciò incentrato su una visione dell’essere umano in cui saranno presi in considerazione tutti i canali, sensoriali, verbali, emotivi e comportamentali, per una visione integrata ed integrante del suo diventare "umano".
Obiettivi
- Diffondere una cultura del counselling
- Ampliare le conoscenze e gli strumenti per i professionisti
- Creare una rete internazionale per la diffusione della professione
A chi si rivolge
Tutti coloro che sono interessati al counselling
Certificato
Alle persone presenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione
Contenuti
- Il counselling e la complessità: una possibile risposta ai bisogni relazioni della società post-moderna
- Io-Tu-Noi: l'importanza della relazione per il benessere individuale e per essere e diventare "umani"
- La creatività come risposta pro attiva ad una società complessa
- L'attenzione alla dimensione transpersonale dell'uomo
- Il counselling e la natura
- Alcuni esempi di "buone pratiche" in Ticino
- Uno sguardo e una possibilità di sinergie nel panorama internazionale
Programma
Sabato
- 8.30 Accoglienza e registrazione
- 9.00 Saluto del Responsabile della formazione continua area sanità del DEASS SUPSI: Cavolo Mariano
- 9.15 Dione Mifsud - La specificità del counselling transculturale: storia ed evoluzione. Una riflessione sulle peculiarità del MAS in Counselling Transculturale dell’University of Malta and University of Mayland College Park
- 10.00 Umberto Galimberti - l'Io e il Noi: il primato della relazione
- 10.45 Pausa
- 11.00 Alessandra Benedetta Caporale - L’identità del counsellor ed il suo contributo alla condizione umana
- 11.45 Giulia Vismara - Ascolto in relazione: risonanza e connessione con l’ambiente
- 12.30-13.30 Pausa pranzo
- 13.30 Mauro Doglio - Counselling e complessità: i due livelli comunicativi
- 14.15 Liila Taruffi - Esplorando il Potere Terapeutico della Musica: un Approccio Olistico e creativo all’aver cura
- 15.00-15.15 pausa
- 15.15 Tavola rotonda: le possibili sinergie per lo sviluppo della professione con la partecipazione di AssoCounseling, SICo, IAC, e a.n.co.re, CoSÌ e SGfB
Domenica
- 9.15 Tommaso Valleri di Setriano - IAC Europa: un progetto condiviso per lo sviluppo della professione
- 10.00 Marcella Danon - Ecocounselling: crescita personale nella natura, con la natura e per la natura
- 10.45-11.00 Pausa
- 11.00 Marco Pettini - Oltre la biochimica del cervello esiste una fisica della mente: esseri in relazione
- 11.45 Vito Mancuso - Non ti Manchi mai la gioia
Buone pratiche in Ticino: - 12.30 Simona Mazzagatti e Simone Maritan - Progetto Amico: il counselling applicato nei contesti di degenerazione cognitiva precoce
- 12.50 Floriana de Filippo - Il counselling legato all’orientamento professionale
- 13.30 Saluti
Moderatrice
Isabel Piazza
Responsabili
- Fanfani Annaguya
- Camponovo Silvana
- Cavolo Mariano
Curatrice dell'evento
Annaguya Fanfani
Costo
- CHF 190.- (esclusi alloggio e pranzo)
- Gratuito per le/gli studentesse/i del MAS Counselling SUPSI
Pagamento tramite fattura emessa dopo iscrizione. Il pranzo e l'eventuale pernottamento è a carico del/della partecipante. Verrà inviata un'informativa sulle possibilità di ristoro e pernottamento nelle vicinanze.
Come iscriversi
Iscrizione online entro il 3 novembre 2024.
Il convegno internazionale è organizzato dal Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale SUPSI con il patrocinio dell'Associazione Svizzera di Consulenza SGfB.