Si è tenuta lo scorso 27 giugno a Limassol, sull’isola di Cipro, una conferenza sulla formazione all'imprenditorialità, alla quale ha preso parte anche Leandro Bitetti, responsabile del Master of Science SUPSI in Business Administration con Major in Innovation Management.
La conferenza, ospitata dal Ministero dell'Istruzione, dello Sport e della Gioventù della Repubblica di Cipro, è stata organizzata in collaborazione con la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) e SEFRI, la quale rappresenta la Svizzera nel Comitato direttivo dell'UNECE per l'educazione allo sviluppo sostenibile.
La conferenza ha analizzato come l'educazione allo sviluppo sostenibile possa influenzare l'insegnamento dell'imprenditorialità, con la sfida di formare imprenditori che vogliano avere un impatto ambientale, sociale ed economico positivo per un futuro sostenibile.
L'educazione all'imprenditorialità svolge un ruolo centrale nello sviluppo di una serie di competenze - creatività, risoluzione dei problemi, assunzione di rischi - tutte necessarie per un cambiamento positivo. A sua volta, l'educazione allo sviluppo sostenibile (spesso indicata con l’acronimo ESD) favorisce il pensiero critico, promuove la cittadinanza globale e approfondisce la comprensione delle questioni economiche, ambientali, culturali e sociali. Integrare l'ESD nell'educazione all'imprenditorialità risulta dunque essenziale per mettere in grado una generazione di costruire un futuro più sostenibile ed equo.
Tre esperti hanno portato l'esperienza svizzera alla conferenza.
Georg Berger, direttore del centro professionale di Olten e presidente del Centro svizzero per la mentalità e agire imprenditoriale (csMAI), dopo aver presentato il centro e le sue attività, ha illustrato il modo in cui l'imprenditorialità dovrebbe essere introdotta nell'insegnamento della cultura generale come parte della formazione professionale iniziale.
Susan Müller, vicepresidente del csMAI e docente di imprenditorialità presso l'Università di Scienze Applicate di Berna, ha evidenziato l’importanza di applicare il pensiero critico in tutto il processo imprenditoriale.
Infine, Leandro Bitetti ha sottolineato l'urgenza di sviluppare nuovi strumenti per l'insegnamento dell'imprenditorialità incentrati sulla sostenibilità, al fine di promuovere le aziende e le persone con un elevato impatto ambientale, sociale e di governance. Difatti, in un panorama imprenditoriale e commerciale in rapida evoluzione, le nuove sfide non possono essere affrontate pienamente con strumenti e metodi generici esistenti.
In una sessione da lui moderata, ha parlato inoltre della trasformazione degli spazi di apprendimento: le aule tradizionali, progettate per un modello di insegnamento basato su lezioni frontali, dovrebbero essere sostituite da ambienti che incoraggiano l'apprendimento esperienziale e basato sulle sfide. Un cambiamento, questo, che richiede un apprendimento continuo da parte degli educatori in modo da sviluppare nuove competenze e adattarsi all'evoluzione culturale dell'istruzione.
Maggiori informazioni sulla conferenza sono disponibili sul sito web di SEFRI.