Il contributo presenta una metodologia innovativa per valutare l’impatto ambientale di nuovi materiali bio-based prima che vengano prodotti e commercializzati, per indirizzare le scelte progettuali verso soluzioni sostenibili.
Questa metodologia, attualmente in via di sviluppo nell’ambito del progetto AMBIANCE (Advanced Manufacturing of Biobased Products for Urban Outdoor Applications through Innovative Characterization, Digital Technologies and Circular Approach), promuove il miglioramento della qualità ambientale degli spazi urbani favorendo l’adozione di sistemi sostenibili e la progettazione di prodotti riciclabili.
Condotto da un consorzio di 10 partner europei – tra cui SUPSI – con il finanziamento di Horizon Europe e della Segreteria di stato per la formazione e la ricerca (SEFRI), AMBIANCE si concentra su tre filiere produttive: impianti sportivi, arredi per esterni, nonché mattoni da costruzione e pannelli decorativi.
Il paper premiato illustra l’approccio sviluppato dal team di ricerca SPS che integra l’analisi del ciclo di vita (LCA) e l’uso di tecnologie digitali per la valorizzazione delle risorse. Il risultato è uno strumento concreto a supporto dell’eco-design, che contribuisce alla transizione verso un’economia più circolare e a basse emissioni.
Il riconoscimento internazionale ottenuto alla Conferenza ICE/IEEE ITMC ne conferma il valore scientifico e l’attualità rispetto alle sfide emergenti, testimoniando al contempo l’impatto europeo delle attività condotte dal team SPS nel panorama della ricerca applicata per la sostenibilità.
La Conferenza è infatti uno degli eventi di riferimento nell’ambito dell’innovazione sostenibile, organizzata dalla IEEE Technology and Engineering Management Society (IEEE TEMS). L’edizione di quest'anno era dedicata al tema “L’era della connessione: il futuro della tecnologia, dell’ingegneria e dell’innovazione in una società digitale”.