Il 30 aprile 1993, il CERN annunciò la messa a disposizione, nel pubblico dominio, del sistema che avrebbe cambiato il nostro modo di informarci, connetterci e comunicare: il World Wide Web. Questa iniziativa rese il Web accessibile a chiunque, senza restrizioni. Nell’immaginario collettivo, questa decisione, presa dai direttori Walter Hoogland e Helmut Weber, ha sancito la sua diffusione globale, rendendo il Web un servizio indispensabile e una colonna portante delle interazioni politiche, economiche e culturali della nostra società.
Il 30 aprile 2026 verrà lanciato proprio sul Web il primo episodio de “La storia del WWW”, un’audiofiction originale realizzata in collaborazione con la RSI Radiotelevisione svizzera nell’ambito del progetto SNF Agora “Once Upon a Time in the Web. Exploring, Interacting and Dialoguing with the World Wide Web of the 1990s”, promosso congiuntamente dall’Istituto di Media e Giornalismo (IMeG) dell’Università della Svizzera italiana (USI) e dall’Istituto design (Ide) della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).
Un’audiofiction tra ricerca accademica e storytelling
Scritto e diretto da Sara Flaadt, autrice e regista per la RSI, “La storia del WWW” è un’audiofiction (un film per le orecchie) in 7 episodi, capace di rendere viva e quotidiana una materia scientifica, frutto di ricerche accademiche. È così che le tecniche della narrazione radiofonica avvicinano quegli eventi alla quotidianità, rendendo il WWW un personaggio a cui è difficile non affezionarsi. I dialoghi, gli attori, la messa in scena acustica curata dal tecnico del suono Thomas Chiesa, concorrono a rendere quegli eventi prossimi e coinvolgenti.
L’audiofiction è basata sui risultati di ricerca del progetto SNF “The origins and spread of the World Wide Web. Rediscovering the early years of the Web inside and outside the CERN archive (1989-1995)”, coordinato dal professor Gabriele Balbi e concluso nel febbraio 2025.
La narrazione segue il percorso di ricerca dottorale di Deborah Barcella, attraverso un lavoro sulle fonti d’archivio del CERN (World Wide Web collection), luogo dove ha trascorso numerose giornate tra vari documenti: corrispondenze private, articoli di giornale, comunicati stampa, memorandum, verbali, e tanto altro. Questo lavoro ha permesso di mettere in discussione l’idea che il Web sia stato il risultato inevitabile del progresso tecnologico, mostrando invece come esso sia emerso da un intreccio di decisioni strategiche, pratiche comunicative e dinamiche organizzative specifiche del contesto del CERN.
In particolare, la ricerca evidenzia come i protagonisti dello sviluppo del Web nei primi anni Novanta abbiano dovuto affrontare diverse sfide, come l’ottenimento di legittimazione e di finanziamenti all’interno del CERN, il riuscire a differenziarsi dalle tecnologie concorrenti e a chiarire la distinzione tra il Web e la sua infrastruttura, ovvero Internet (una confusione che, ammettiamolo, persiste ancora oggi).
Calendario di pubblicazione delle puntate
Le sette puntate saranno pubblicate online con cadenza settimanale, ogni giovedì, secondo il seguente calendario:
- 30 aprile 2026 – Puntata 1: Un inizio
- 7 maggio 2026 – Puntata 2: Il CERN
- 14 maggio 2026 – Puntata 3: 1989
- 21 maggio 2026 – Puntata 4: Chiamatemi World Wide Web
- 28 maggio 2026 – Puntata 5: Confusioni
- 4 giugno 2026 – Puntata 6: Competitors
- 11 giugno 2026 – Puntata 7: Personaggi
Attraverso queste tappe, le ascoltatrici e gli ascoltatori vengono accompagnati dalle origini del Web fino alle sue implicazioni culturali e sociali. Si parte dalla “preistoria” nel contesto del CERN, per poi catapultarsi nel 1989, quando una proposta “vaga ma entusiasmante” gettò le basi del suo sviluppo. Le puntate successive esplorano il processo di definizione dell’identità del Web, dalla scelta del nome fino alla persistente confusione con Internet. Il racconto ricostruisce anche il contesto competitivo dei primi anni Novanta - quando il Web non era l’unica tecnologia di reperimento di informazioni - per concludersi con una riflessione corale sui protagonisti e le protagoniste, noti o dimenticati, di questa storia.
L’audiofiction sarà trasmessa anche su RSI Rete Due, all’interno dello spazio Alphaville, a partire da giovedì 18 giugno 2026 alle ore 12:00, con programmazione quotidiana fino al 26 giugno 2026.
La prima puntata è disponibile dal 30 aprile al seguente link.
Un progetto per mettere in dialogo ricerca e società
Il progetto SNF Agora “Once Upon a Time in the Web” nasce con l’obiettivo di coinvolgere attivamente il pubblico nell’esplorazione della storia del Web degli anni Novanta, promuovendo un dialogo tra ricerca accademica e società.
Il progetto è guidato da:
- Gabriele Balbi, Rettore ad interim e Prorettore per la formazione e la vita universitaria dell’Università della Svizzera italiana (USI), nonché professore ordinario di Media Studies alla Facoltà di comunicazione, cultura e società. Storico dei media di rilievo internazionale, la sua ricerca si concentra sulla storia delle telecomunicazioni, dei media digitali e delle infrastrutture comunicative in prospettiva di lungo periodo.
- Giulio Zaccarelli, Direttore dell’Istituto design della SUPSI (Dipartimento ambiente costruzioni e design), dove coordina attività di ricerca e innovazione nel campo del design, con particolare attenzione alle intersezioni tra progettazione, comunicazione scientifica ed esperienze interattive.
Il team di ricerca include:
- Deborah Barcella, ricercatrice post-doc e docente presso l’Istituto di media e giornalismo (IMeG), Facoltà di Comunicazione, cultura e società (USI), ha conseguito un dottorato in aprile 2025 sui primi anni della storia del Web.
- Luca Morici, docente ricercatore senior presso l’Istituto design della SUPSI e responsabile del settore “Design per la scienza”, dove sviluppa progetti che traducono contenuti scientifici complessi in esperienze accessibili e coinvolgenti per il pubblico.
- Max da Rocha Fonseca, collaboratore scientifico presso l’Istituto design della SUPSI nel settore “Design per la scienza”, impegnato nello sviluppo di soluzioni interattive e partecipative per la comunicazione e la mediazione della conoscenza.
- Vanessa Mazzei, assistente presso l’Istituto design della SUPSI nel settore “Design per la scienza”, nel progetto si occupa di tradurre contenuti scientifici in soluzioni visive dinamiche per i diversi dispositivi di comunicazione e i canali social.
- Alessandro Plantera, assistente con Master presso l’Istituto design della SUPSI nel settore “Design per la scienza”, coinvolto nelle attività progettuali e nello sviluppo di esperienze educative e immersive legate al progetto.
Il progetto si avvale della collaborazione di diversi partner: RSI Radiotelevisione svizzera (SRG SSR), la Fonoteca nazionale svizzera, il CERN, Lugano Living Lab (L*3), Locarno Film Festival, DECS e La Filanda.
“Web Genesis”: un’escape room educativa per riscoprire i primi anni del Web
Oltre alla produzione dell’audiofiction, il team di ricerca porterà “Web Genesis” - un’escape room educativa e completamente gratuita - presso due importanti eventi sul territorio ticinese:
- LongLake Festival (Lugano): 9-26 luglio 2026
- Locarno Film Festival (Locarno): 5-15 agosto 2026
L’esperienza immergerà i partecipanti in una narrazione in cui la storia del Web rischia di essere distorta da informazioni imprecise e semplificazioni. Attraverso enigmi basati su fonti storiche reali e sull’utilizzo di tecnologie degli anni Ottanta e Novanta, i partecipanti dovranno ricostruire alcuni eventi della storia del Web per preservare una versione accurata della sua evoluzione. Il team che completerà la sfida nel minor tempo possibile vincerà un viaggio al CERN di Ginevra.