11 settembre 2024
dalle 18.15
La storia del Service Civil International (SCI), che da 100 anni si impegna per un mondo migliore all’insegna della pace, inizia nel lontano 1924, quando numerose slavine devastarono diverse regioni delle Alpi. Pierre Cérésole, pacifista, obiettore di coscienza e fondatore di quello che sarebbe diventato in seguito lo SCI, ebbe allora l’idea di dimostrare, attraverso il soccorso alle popolazioni colpite, l’importanza e l’estremo interesse di un servizio civile per gli obiettori di coscienza.
Dopo una prima iniziativa di alcune decine di persone a Les Ormonts (VD), che oggi è considerata il primo Workcamp dello SCI, fu organizzato un campo di lavoro più grande (310 volontari) a Someo, in Vallemaggia. I volontari, animati da spirito di impegno per la pace attraverso la ricostruzione e guidati dal colonnello Erneste Cérésole (fratello di Pierre), rimasero a Someo per due mesi, prestando aiuto anche ad Aurigeno e a Gresso (Valle Onsernone). Con queste loro missioni i volontari vollero dare un contributo alla creazione di un servizio civile in alternativa al servizio militare, e al contempo aiutare le popolazioni gravemente colpite dalle catastrofi naturali.
Una mostra itinerante e una tavola rotonda per parlare di pace
Per marcare i primi 100 anni di quest’importante organizzazione pacifista, il DFA/ASP organizza mercoledì 11 settembre 2024 una tavola rotonda aperta al pubblico sul tema della pace. Alla discussione interverranno:
- Rafaela Baggio, Volontaria SCI
- Filippo Lafranchi, Co-coordinatore del Centro per la Nonviolenza della Svizzera italiana
- Ilario Lodi, Coordinatore Pro Juventute Ticino e formatore CEMEA
- Marsilio Passaglia, Membro del Comitato SCI Svizzera
- Magda Ramadan, Responsabile Formazione di base DFA/ASP
La tavola rotonda sarà moderata da Wolfgang Sahlfeld, Professore in storia della didattica al DFA/ASP.
Sempre nell’ambito del centenario dello SCI è nata inoltre una mostra itinerante, allestita presso il DFA/ASP dal 2 di settembre al 9 di ottobre 2024, che ripercorre la storia e l’impegno dell’organizzazione nel corso del tempo. L’esposizione documenta, con materiali e diversi documenti, le varie forme di volontariato nei decenni, dall’aiuto in caso di disastri naturali ad attività ricreative per rifugiati. Oggi i lavori di sgombero dopo catastrofi naturali (come quelle che hanno colpito anche quest'anno le Alpi e in particolare la Vallemaggia) non sono più al centro dell'attività dello SCI, ma la sua fedeltà all’idea fondante dell'impegno per la pace e la comprensione interculturale mediante concrete forme di volontariato è rimasta forte e intatta.
Partecipazione
La partecipazione alla tavola rotonda è gratuita e aperta a tutti.
Per ragioni organizzative è gradita l’iscrizione tramite l’apposito formulario online entro l'8 settembre 2024.