16 marzo 2026
dalle 16:00
Foto: transetto nord della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, cantiere pilota per il restauro degli stucchi © Fabbrica di San Pietro
La decorazione a stucco dorata della volta della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano è il risultato di una complessa stratificazione storica avviata a partire dalla seconda metà del XVI secolo e proseguita, con interventi di rifacimento e manutenzione, fino al XX secolo. L’estensione delle superfici e la varietà delle tecniche esecutive rendono questo apparato uno dei maggiormente articolati dell’intero edificio. Il cantiere pilota realizzato nel 2024 nel transetto nord ha consentito di definire una metodologia di intervento basata sull’integrazione tra analisi storica, osservazione diretta e indagini scientifiche. Le osservazioni e le indagini hanno evidenziato la presenza di armature metalliche, composte da chiodi a testa larga e frammenti di laterizi fissati con filo di rame, l’impiego di malte tradizionali a base di calce aerea e pozzolane locali per lo strato di corpo, con finiture in marmorino e successiva applicazione della doratura a mordente. I fenomeni di degrado risultano differenziati in relazione alle fasi esecutive, con prevalenti criticità strutturali nelle armature metalliche degli stucchi più antichi e una maggiore compromissione corticale e della doratura in quelli settecenteschi.
Sulla base dei dati raccolti, il progetto è stato impostato secondo i criteri di minimo intervento e ritrattabilità, prevedendo operazioni di messa in sicurezza, pulitura selettiva, consolidamento, riadesione degli strati e integrazione formale delle lacune.
Tutte le fasi di ricerca e restauro si avvarranno di tecnologie digitali (BIM-H) in grado di integrare, in un unico ambiente virtuale, dati metrici, immagini, report di lavoro e di laboratorio, output di monitoraggio e documentazione storica d’archivio.
Pur in assenza di dissesti evidenti, per gli stucchi dei transetti nord e sud è stata elaborata un’ipotesi di adozione di un sistema optoelettronico di monitoraggio strutturale con sensori in fibra ottica FBG (Fiber Bragg Grating), per determinare segnali precursori di possibili distacchi. Il sistema risulta particolarmente idoneo a monitorare le deformazioni dei chiodi in ferro forgiato dovute ai fenomeni di ossidazione, consentendo l’acquisizione continua dei dati, l’attivazione di soglie di allarme e il supporto a strategie di manutenzione predittiva.
La conferenza Gli stucchi dorati della volta della Basilica Papale di San Pietro. Studi preliminari per la progettazione degli interventi conservativi vedrà confrontarsi quattro relatori: Giovanni Nicoli, Giovanni Cavallo, Alberto Capitanucci e Valerio Vezzari. Si terrà lunedì 16 marzo 2026 alle 16:00 nell’aula A2.14 al 2° piano del Campus del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI (via Flora Ruchat-Roncati 15, Mendrisio). Ingresso gratuito.
L’incontro rientra nel filone di appuntamenti culturali divulgativi promossi dall’area di Conservazione e restauro della SUPSI, in seno al Dipartimento ambiente costruzioni e design – area rappresentata dal Bachelor of Arts in Conservazione, dal Master of Arts in Conservation-Restoration e dall’Istituto materiali e costruzioni (con il suo ambito di ricerca dedicato alla conservazione e restauro). L’intento delle conferenze, rivolte alle studentesse e agli studenti, ma anche a tutte le persone interessate, è di riflettere sul nostro patrimonio, arte e cultura.