Antifragilità, Laboratorio Alpino per la Baukultur e le Strategie territoriali (A+LABS)
L’Area A+LABS promuove lo sviluppo di strategie antifragili per i territori alpini, affrontando in chiave transdisciplinare sfide complesse come cambiamenti climatici, invecchiamento del patrimonio costruito, trasformazioni demografiche, pressione sul territorio e accesso ai servizi. Tali dinamiche incidono profondamente sull’equilibrio territoriale e sulla qualità del paesaggio, sia costruito sia naturale.
Negli ultimi anni i territori alpini stanno attraversando trasformazioni progressive e profonde: cambiamenti nelle condizioni climatiche, invecchiamento della popolazione e del patrimonio infrastrutturale in alcune aree, evoluzione delle attività economiche e crescente sfruttamento del suolo per molteplici finalità. A queste dinamiche si affiancano difficoltà nel garantire servizi essenziali e nel coordinare decisioni tra livelli istituzionali e attori diversi.
L’interazione di tutti questi fattori contribuisce a generare condizioni di fragilità territoriale che rendono più complessa la gestione delle risorse, la pianificazione e l’attuazione di strategie condivise di sviluppo.
In questo contesto, A+LABS propone un cambio di prospettiva: superare una gestione reattiva delle criticità e rafforzare la capacità dei territori di adattarsi ed evolvere nel tempo, trasformando le fragilità in leve per uno sviluppo più equilibrato e sostenibile. Il concetto di antifragilità diventa così uno strumento operativo per accompagnare il cambiamento, valorizzando le risorse esistenti.
Per perseguire questo obiettivo, A+LABS mette in dialogo discipline diverse (dalle scienze ambientali all’ingegneria, dall’architettura alle scienze sociali ed economiche) con le conoscenze di chi vive e lavora quotidianamente sul territorio. Attraverso ricerca applicata, analisi dei dati e percorsi di co-creazione, A+LABS sviluppa soluzioni concrete e trasferibili, capaci di sostenere decisioni più consapevoli e interventi più efficaci.
L’obiettivo finale è contribuire a territori alpini più resilienti, vivibili e attrattivi, in cui la qualità dello spazio costruito e del paesaggio, al centro della Baukultur, diventi una risorsa per il futuro e un elemento di continuità con l’identità culturale locale.
L’interazione di tutti questi fattori contribuisce a generare condizioni di fragilità territoriale che rendono più complessa la gestione delle risorse, la pianificazione e l’attuazione di strategie condivise di sviluppo.
In questo contesto, A+LABS propone un cambio di prospettiva: superare una gestione reattiva delle criticità e rafforzare la capacità dei territori di adattarsi ed evolvere nel tempo, trasformando le fragilità in leve per uno sviluppo più equilibrato e sostenibile. Il concetto di antifragilità diventa così uno strumento operativo per accompagnare il cambiamento, valorizzando le risorse esistenti.
Per perseguire questo obiettivo, A+LABS mette in dialogo discipline diverse (dalle scienze ambientali all’ingegneria, dall’architettura alle scienze sociali ed economiche) con le conoscenze di chi vive e lavora quotidianamente sul territorio. Attraverso ricerca applicata, analisi dei dati e percorsi di co-creazione, A+LABS sviluppa soluzioni concrete e trasferibili, capaci di sostenere decisioni più consapevoli e interventi più efficaci.
L’obiettivo finale è contribuire a territori alpini più resilienti, vivibili e attrattivi, in cui la qualità dello spazio costruito e del paesaggio, al centro della Baukultur, diventi una risorsa per il futuro e un elemento di continuità con l’identità culturale locale.
Co-responsabili di area
: Barbara Antonioli Mantegazzini
, Deborah Briccola
Gruppo interdipartimentale di Area : Donatella Corti, Niccolò Cuppini , Ricardo Monleone , Andrea Emilio Rizzoli , Cristian Scapozza , Edoardo Slerca , Matteo Vegetti , Stefano Zerbi
Dipartimenti coinvolti: DACD , DEASS , DTI
Unità SUPSI coinvolte : IMC , CReS , CCCT , IDSIA , IDe , ISAAC , CMI , ISEA , ISTePS
Partner e stakeholder esterni confermati : Centre interdisciplinaire de recherche sur la montagne (CIRM), Université de Lausanne, San Bernardino Lab della Scuola universitaria professionale dei Grigioni e dell’Alta scuola pedagogica dei Grigioni, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano (DAStU), National Centre of Competence in Research Digital Fabrication (NCCR DFAB), Fabrication and Material Aware Architecture (FMAA) @ Accademia di architettura (USI), Laboratorio di Storia delle Alpi (LabISAlp), Osservatorio dello sviluppo territoriale @ Istituto di studi urbani e del paesaggio/Accademia di architettura (USI), RECIPE (Resilient Infrastructures for the Swiss Energy Transition) consortium, Design++, ETH.
Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e Valli (ERS-BV), Biasca (TI), Regione Moesa, Roveredo (GR), Ente Regionale per lo Sviluppo Locarnese e Vallemaggia - Antenna Vallemaggia (ERS-LVM), Lodano (TI), Ente Regionale per lo Sviluppo Locarnese e Vallemaggia - Antenna Gambarogno (ERS-LVM), Magadino (TI), Architetti Tibiletti Associati SA, BePooler SA, Fondazione Agire, HOLINGER AG, Lombardi Engineering Ltd, Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA) Sezione Ticino, Divisione dell'ambiente (DT), Repubblica e Cantone Ticino, Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità (DT), Divisione dell'ambiente (DT), Repubblica e Cantone Ticino, TIDALIS s.r.l., collaborazione con lo Swiss Drone Competence Center di Lodrino per attività di test e R&D, Ufficio federale della cultura (UFC), Ufficio della gestione dei manufatti (UGM), Area del supporto e del coordinamento, Repubblica e Cantone Ticino, Brenni Engineering SA, Ordine Ingegneri e Architetti del Canton Ticino (OTIA).
Gruppo interdipartimentale di Area : Donatella Corti, Niccolò Cuppini , Ricardo Monleone , Andrea Emilio Rizzoli , Cristian Scapozza , Edoardo Slerca , Matteo Vegetti , Stefano Zerbi
Dipartimenti coinvolti: DACD , DEASS , DTI
Unità SUPSI coinvolte : IMC , CReS , CCCT , IDSIA , IDe , ISAAC , CMI , ISEA , ISTePS
Partner e stakeholder esterni confermati : Centre interdisciplinaire de recherche sur la montagne (CIRM), Université de Lausanne, San Bernardino Lab della Scuola universitaria professionale dei Grigioni e dell’Alta scuola pedagogica dei Grigioni, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano (DAStU), National Centre of Competence in Research Digital Fabrication (NCCR DFAB), Fabrication and Material Aware Architecture (FMAA) @ Accademia di architettura (USI), Laboratorio di Storia delle Alpi (LabISAlp), Osservatorio dello sviluppo territoriale @ Istituto di studi urbani e del paesaggio/Accademia di architettura (USI), RECIPE (Resilient Infrastructures for the Swiss Energy Transition) consortium, Design++, ETH.
Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e Valli (ERS-BV), Biasca (TI), Regione Moesa, Roveredo (GR), Ente Regionale per lo Sviluppo Locarnese e Vallemaggia - Antenna Vallemaggia (ERS-LVM), Lodano (TI), Ente Regionale per lo Sviluppo Locarnese e Vallemaggia - Antenna Gambarogno (ERS-LVM), Magadino (TI), Architetti Tibiletti Associati SA, BePooler SA, Fondazione Agire, HOLINGER AG, Lombardi Engineering Ltd, Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA) Sezione Ticino, Divisione dell'ambiente (DT), Repubblica e Cantone Ticino, Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità (DT), Divisione dell'ambiente (DT), Repubblica e Cantone Ticino, TIDALIS s.r.l., collaborazione con lo Swiss Drone Competence Center di Lodrino per attività di test e R&D, Ufficio federale della cultura (UFC), Ufficio della gestione dei manufatti (UGM), Area del supporto e del coordinamento, Repubblica e Cantone Ticino, Brenni Engineering SA, Ordine Ingegneri e Architetti del Canton Ticino (OTIA).