Il senso comune tende ancora a rappresentare la matematica come uno scoglio che non tutti riescono a sormontare, con tutte le frustrazioni che ne possono derivare. Da questa percezione nasce la volontà di riappacificare studenti e docenti con la matematica, cercando nuove vie per insegnarla. Perché un nodo fondamentale riguarda proprio il modo in cui viene trasmessa.
In quasi due decenni in Ticino si è costituita una comunità di insegnanti e docenti universitari che si incontrano per scambiarsi idee, progettare attività, creare materiali didattici e organizzare eventi. In aula queste idee si traducono in attività ludiche ed esperienze concrete legate alla vita quotidiana. Da qui gli allievi sviluppano gradualmente le capacità di astrazione necessarie per comprendere la matematica.
Logica, scoperta e creatività sono le chiavi per stimolare gli allievi. Per i docenti, invece, la parola d’ordine è spesso collaborazione e condivisione, anche a tavola. Ascoltare per credere.
Ne parliamo con:
Silvia Sbaragli, professoressa in Didattica della matematica e responsabile del Centro competenze didattica della matematica al Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica della SUPSI;
Laura Battaini, docente di scuola dell’infanzia;
Matteo Morandi, docente di scuola elementare.