Foto: Shigeru Ban, Seine Musicale © Didier Boy de la Tour
Il team di ricerca Involucro innovativo (BIPV-Building Integrated Photovoltaics) dell’ISAAC-Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito (Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI) si è dedicato a un progetto documentaristico innovativo sul ruolo del fotovoltaico nell’architettura contemporanea. Attraverso interviste esclusive, tre docufilm raccontano la visione di tre studi di fama mondiale: Renzo Piano Building Workshop, Shigeru Ban Architects & Jean de Gastines Architects, Foster + Partners.
Le voci dei maestri dell’architettura
Il ciclo di tre interviste dà voce a protagonisti di tre studi di architettura internazionali in dialogo con Pierluigi Bonomo, responsabile del team BIPV dell’Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito SUPSI, e con Jean-Didier Steenackers, fondatore dello studio di architettura Sunsoak, rivelando curiosità, sfide e risultati di progetti diversi uniti, però, dal filo conduttore dell’energia solare.
Nel progetto per il CERN di Renzo Piano Building Workshop, il fotovoltaico non è semplicemente integrato, ma diventa protagonista: parte dell’identità architettonica e del racconto stesso. Si tratta di tre grandi coperture quadrate sospese sopra i padiglioni capaci di proteggere e alimentare gli spazi sottostanti e allo stesso tempo di filtrare la luce con la delicatezza e l’effetto delle foglie di una foresta.
Con Shigeru Ban Architects & Jean de Gastines Architects viene presentato un registro fatto di poesia ed eleganza strutturale. Nella Seine Musicale, a Parigi, la grande vela fotovoltaica mobile si trasforma da semplice dispositivo energetico in gesto poetico: un’architettura che segue il sole, genera ombra, restituisce movimento e crea un’atmosfera unica.
Foster + Partners dimostra, invece, come il pensiero solare possa essere allo stesso tempo globale e specificamente radicato nel luogo, nel clima, nel programma. A Masdar City, nel deserto di Abu Dhabi, la tettoia fotovoltaica che aleggia sui blocchi urbani non è solo soluzione tecnica, ma gesto urbano: una struttura sistemica visibile che genera energia e ombra segnalando un impegno collettivo verso un nuovo paradigma ecologico. Come ricorda Evangelos Giouvanos, è stata una lotta realizzarla, tecnicamente ed economicamente, ma la sua presenza ora definisce l’identità urbana di Masdar.
Per chi opera nel mondo della progettazione edilizia e urbana e della promozione dello sviluppo immobiliare, questa è un’occasione per conoscere da vicino esperienze di protagonisti che offrono spunti e voci concrete e replicabili, capaci di ispirare nuove visioni per l’architettura contemporanea.
Guarda i tre docufilm: Cern, La Seine Musicale e Masdar City (è necessario creare un account per visionarli)
Responsabili del progetto di docufilm: Pierluigi Bonomo, responsabile team BIPV, e Greta Battaglia, collaboratrice scientifica del team BIPV dell’Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito SUPSI.
Un ringraziamento, oltre al progetto SEAMLESS-PV e alla piattaforma SOLARCHITECTURE.ch, a Sunsoak e Isplora.
Le “Solar Machines”: oltre l’integrazione tradizionale dell’energia solare
Al centro del progetto di docufilm vi è il concetto innovativo di “Solar Machine”, quegli interventi architettonici che hanno superato la semplice integrazione della tecnologia fotovoltaica per diventare elementi generativi dell’architettura stessa e dello spazio urbano.
L’evoluzione del fotovoltaico in architettura ha attraversato tre fasi distinte: dalla prima generazione “applicata”, dove i pannelli venivano semplicemente appoggiati sui tetti, alla seconda generazione “integrata” dei Building Integrated Photovoltaics (BIPV), fino ad arrivare a quella che viene indicata come la terza generazione, quella delle “Solar Machines”.
Questa nuova filosofia non si nasconde più dietro l’integrazione discreta, ma assume forme e funzioni proprie, creando un linguaggio architettonico del tutto innovativo.
Un progetto europeo per un futuro integrato e sostenibile
I docufilm sono stati realizzati dal team di ricerca Involucro innovativo dell’ISAAC-Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito (Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI) nell’ambito delle attività di training sviluppate grazie al supporto del progetto europeo SEAMLESS-PV, per il programma di ricerca Horizon Europe cofinanziato dall’Unione europea e dalla Confederazione svizzera. Il progetto coinvolge 18 partner di sei nazioni, tra cui istituti di ricerca, università, aziende e studi professionali. L’obiettivo principale è sviluppare tecnologie fotovoltaiche avanzate, flessibili e altamente integrabili, oltre che nuovi modelli di training e collaborazioni intersettoriali, rendendole più accessibili e competitive nel mercato edilizio.
All’interno del progetto, il team di ricerca dell’ISAAC promuove e coordina le attività legate all’educazione e alla formazione continua, con un’attenzione particolare all’ambito dell’architettura solare. Attraverso le tre interviste, e grazie alla collaborazione diretta con studi d’avanguardia a livello mondiale, il team propone un nuovo modello di fruizione della conoscenza, che affianca al racconto tecnico una dimensione visiva e narrativa per promuovere attivamente l’integrazione solare nell’architettura contemporanea.
Più in generale, l’obiettivo del team dell’ISAAC è quello di promuovere l’adozione reale di edifici solari con fotovoltaico integrato come vero e proprio materiale da costruzione, con particolare attenzione alla qualità dell’architettura generata e favorendone un uso sostenibile e conforme alle normative vigenti e ai più avanzati criteri di qualità. Questo avviene attraverso attività di ricerca applicata, progetti pilota e di innovazione, formazione e analisi di mercato, sviluppati in collaborazione con attori chiave e aziende del settore in Svizzera e a livello globale. Un approccio trasversale, che combina tecnologia, architettura e conoscenza con fattibilità reale.